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Voli a Venezia, è emergenza: “Portare solo bagagli a mano”

Presentarsi con i bagagli a mano, arrivare in aeroporto con molto anticipo e armarsi di pazienza

“Presentarsi con i bagagli a mano, arrivare in aeroporto con molto anticipo e armarsi di pazienza”. E’ il piano di battaglia consigliato da Enrico Marchi, presidente della Save. La società che gestisce l’aeroporto Marco Polo di Tessera. Per far fronte ad un emergenza voli, che ha detto non ha mai visto in 22 anni.

La brutta notizia è che il caos, che si sta verificando negli scali aeroportuali in tutta Europa, si protrarrà fino all’inverno. Ma è anche bella, dato che almeno finirà. Invece la crisi del personale, di materie prime e l’inflazione, all’origine dei disagi, continuerà per gli altri settori economici.

Voli e disagi

Le lunghe code, per chi è in attesa di partire a causa dei ritardi dei voli, e soprattutto i bagagli portati negli aeroporti sbagliati. Sono legati, almeno per quanto riguarda il Marco Polo, al problema del personale. Mentre negli altri scali Europei, i di serviti dipendono anche della chiusura di alcuni spazi aerei, a causa della guerra in Ucraina. L’aeroporto di Venezia è specializzato nel traffico in arrivo. Dunque Tessera è il pettine dove si formano i nodi, che i voli trovano nelle altre stazioni. Inoltre molti addetti sono a casa, perché positivi al Covid. Altri sono usciti dal lavoro, per pre-pensionamento. Infine il serbatoio dove reclutare personale si è svuotato, a causa del blocco dei flussi migratori. Che fornivano immigrati da impiegare agli handler.

C’è da tenere conto ancora che dopo i due anni di pandemia è cambiato anche lo stile di vita. Dunque alcuni hanno scelto di lasciare il lavoro per pre-pensionamento. Gli stagionali hanno trovato occupazione in altri settori.

Nel concreto due handler importanti necessitano di 100 persone ciascuno, che non trovano. E ogni giorno registrano circa 25 assenze. Anche Save, su un organico di 400 persone, soffre la mancanza di 80. Tra stagionali e diretti. E facendo di necessità e virtù, la società sta puntando sulla logistica. Ha aumentato i facilitatori, nelle zone critiche dove si può verificare il blocco dei flussi. E anche i controlli e la sorveglianza.

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