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Salario minimo: parla Tiziana Basso della CGIL

Tiziana Basso ci parla del salario minimo, legandolo ai minimi contrattuali, ma complessivi

Si parla del tema del salario minimo. Recentemente l’Unione Europea ha deliberato di intervenire in questa materia e rendere legali solo i salari sopra una certa cifra, si parla di 9 euro allora. Non sarebbe più corretto, anziché parlare di 9 euro allora, parlare di 1300-1400 euro al mese? E per 12,13,14 mesi? Il sindacato è rimasto molto soddisfatto di questa posizione dell’Unione Europea. Ci può illustrare meglio il tema?

Tiziana Basso, Segretaria CGIL Regione Veneto

“Noi stiamo per aprire una discussione, con il ministro Orlando ci sono state alcune proposte. Che poi i singoli paesi devono in qualche modo aderire. Quel salario deve essere legato alla contrattazione. Perchè non c’è solo la paga oraria. Ma ci sono le ferie, i permessi, c’è la malattia. La copertura dell’infortunio, c’è il tema di avere dei periodi di riposo. Il tema del valore orario non tiene insieme tutto”.

Salario minimo

Ragioniamo di salario minimo, legandolo ai minimi contrattuali, ma complessivi. Tutti i pezzi del salario non vedo in busta paga, però quando vado in ferie sono pagati i miei 15 giorni, quindi hanno un valore economico reale. La discussione per noi da fare, e mi sembra sia questa proposta del ministro Orlando, ma dobbiamo affrontarla. Non siamo ancora stati convocati, quindi dobbiamo iniziare a discutere, è che deve esserci un legame forte con la contrattazione. Che tenga insieme tutti gli elementi, economici e anche normativi. Perché aver diritto, non aver diritto ad una cosa.

Per esempio l’integrazione di malattia non è una cosa stupida, quando succede di ammalarsi. Questo è il nostro tema, di iniziare la discussione al più presto su questi limiti. Se li leghiamo ai contratti torna il ragionamento di prima. Dobbiamo avere una certificazione della rappresentanza. Chi firma i contratto? quali sono i contatti validi? Perché altrimenti uno sceglie quello che gli piace”.

Contratto “pirata”

Ma in ogni caso anche se ci fosse un contratto ‘pirata’, l’obbligo del salario minimo legale è tenuto a rispettarlo?

“Si dovrebbe essere tenuto a rispettarlo, il tema di fondo è avere appunto un riferimento complessivo e non solo alla paga oraria. Perché molto spesso, anche i confronti che fanno i contratti pirata, garantisco la stessa paga base, la stessa tabella. Ma poi mancano tutta una serie di elementi, e quindi non abbiamo le stesse condizioni, gli stessi diritti per i lavoratori e le lavoratrici”.

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