Economia e società

Marzenego, acque più pulite grazie alle Oasi

Concluso il progetto Mics, cittadini diventano ricercatori sulla qualità delle acque del Marzenego

Anche il progetto MICS (Measuring impact of citizen science) ha evidenziato, grazie alle analisi compiute dal 2020 al 2022 da gruppi di cittadini volontari e centinaia di studenti tra i 9 e i 18 anni, l’efficacia delle Oasi di Noale e Lycaena di Salzano nel miglioramento della qualità dell’acqua dei nostri fiumi. Lo rivela il Consorzio di bonifica Acque Risorgive che, in collaborazione con la dott.ssa Bruna Gumiero, docente dell’università di Bologna, ha individuato il fiume Marzenego come caso studio italiano. All’interno del progetto che ha visto come capo fila l’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi orientali.

Marzenego, nuovo caso studio italiano

Al termine dell’iniziativa, che ha coinvolto i cittadini trasformandoli in ricercatori e osservatori dell’ambiente circostante (Citizen science), è emerso come lo stato del Marzenego sia peggiore a monte e migliori nel suo scorrere a valle, se si considerano i soli parametri dell’azoto nitrico e del fosfato.

Carlo Bendoricchio, direttore Consorzio di bonifica Acque Risorgive

“La qualità dell’acqua che transita all’interno delle Oasi, passa da sufficiente a buona per quanto riguarda l’azoto nitrico. Mentre per il fosfato si registra un ulteriore miglioramento rispetto ad una qualità comunque già elevata. Anche l’abbattimento microbiologico è rilevante per tutti gli indicatori indagati, con rese tra il 65% e 80% misurate nell’anno scolastico 2020/2021. Sono dati che confermano l’efficacia della capacità di fitodepurazione degli ambienti umidi di pregio naturalistico”.

Il fiume Marzenego è stato inserito nel progetto dell’Autorità di bacino, finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del Programma quadro Horizon 2020, assieme ad altri 4 casi studio in Gran Bretagna, Ungheria e Romania. L’attività è iniziata con la formazione dei volontari, cittadini e oltre 600 studenti del Comprensivo di Noale e dell’Istituto Levi Ponti di Mirano. A cui è stato spiegato come utilizzare i kit di analisi, compilare le schede scientifiche semplificate. Successivamente si è proceduto con alcune campagne di analisi della qualità delle acque (comprensive di misure batteriologiche) e della vegetazione fluviale, coordinate dall’esperta Bruna Gumiero in collaborazione con Arpav e Acque Risorgive.

Un progetto innovativo che gli studenti del Comprensivo di Noale. Più di 450 impegnati nell’attività di analisi sul fiume Marzenego. Anche su Muson e Draganziolo, hanno concluso sensibilizzando la popolazione sulla cura dei nostri fiumi, attraverso l’hastag “#we are water too. Anche noi siamo acqua”. In occasione di una festa nel parco di via Vecellio. Un’azione che può avere grandi ripercussioni in termini educativi, sociali e scientifici. Soprattutto ai fini di una maggiore consapevolezza ambientale e a un sempre più esteso e condiviso senso civico.

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