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I giovani e il mondo del lavoro in Veneto: parla Tiziana Basso

I giovani in Veneto sono a metà strada tra i lavoratori dipendenti maschi e le donne. Si collocano attorno dai 18-21 mila euro all'anno.

I giovani in Veneto sono a metà strada tra i lavoratori dipendenti maschi e le donne. Si collocano attorno dai 18-21 mila euro all’anno. E’ poco allentante per un giovane lavorare per questa cifra, oppure è giusto che nella fase iniziale della carriera di un giovane si possa accettare un salario non del tutto adeguato? GUARDA ANCHE: Tiziana Basso: redditi dei lavoratori nel Veneto

Tiziana Basso, Segretaria CGIL Regione Veneto

“Anche qua dipende dalla situazione. Noi pensiamo che sia corretto che ci sia un contratto di ingresso con natura mista. Che ci sia una parte di formazione, perché esco dalla scuola e vado a lavorare in un’azienda e non posso sapere tutto. Quindi che ci sia una parte di formazione e una parte di lavoro. Questo già oggi con l’apprendistato prevede un salario inferiore, che man mano cresce. Però oggi le forme contrattuali che vengono proposte ai ragazzi sono di tantissimi tipi. Che non permettono di costruire il reddito, ma neanche la prospettiva”.

I giovani

“Perché il contratto a termine, il contratto a chiamato, quello intermittente. Non solo non mi danno salario, ma non mi permettono di vedere neanche in quell’occupazione una prospettiva di crescita mia personale. Che è giusto che un giovane abbia.

Quindi dobbiamo calibrare bene il tema del salario dei giovani, non possiamo pretendere che i ragazzi arrivino a lavorare che siano già preparati, perché non esiste questa cosa. E che accettino condizioni di lavoro molto spesso non accettabili. Per quanto riguarda il tema del salario ma anche delle condizioni”.

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