L’Europa scricchiola, Grillo dichiara guerra alla sede del Consiglio Europeo a Strasburgo. Costa un miliardo di euro e non serve ha denunciato.

Ne parliamo con Luisella Pavan Woolfe direttrice dell’ufficio di Venezia del Consiglio europeo l’unico aperto in Europa e con molti anni di esperienza a Strasburgo come funzionaria e ambasciatrice.

Luisella Pavan Woolfe dice: “Da cittadina europea, mi sento di capire quanto ha detto il ministro Di Maio, ma da donna che da 40 anni lavora tra Bruxelles e Strasburgo, capisco però il valore simbolico di avere un pezzo importante della democrazie dell’Unione Europea a Strasburgo che è una città che fa da ponte tra Francia e Germania.”

L’Ufficio si trova nel cuore della Città, in Piazza San Marco nelle Procuratie Vecchie. Supporta la sede centrale di Strasburgo nell’organizzazione di attività che vanno dalla cultura, al patrimonio culturale, alla formazione in materia di diritti umani e di democrazia.

Le grosse istituzioni hanno sede a Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo, mentre le agenzie che sono momenti tecnici, si trovano in ogni paese membro dell’Unione Europea.

Luisella Pavan Woolfe andrà a patrocinare diversi eventi legati al Giorno della Memoria. Infatti ci racconta, che si uniranno alle operazioni coordinate dal Comune di Venezia. Quest’anno sono circa 60 gli eventi e le iniziative che si svolgono a Venezia. Vengono organizzati da associazioni della società civile o da istituzioni. Il comune di Venezia ha il compito di coordinare. L’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa organizza tre eventi e due di questi sono mostre. Una di svolge alle Zattere nei locali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, mostra sull’infanzia rubata che è una mostra di fotografie, che parla dei bambini ebrei a cui è stato negato il diritto al gioco , all’istruzione e alla vita, ma parla anche di un grande pedagogo ebreo che fu uno dei fondatori e ideatori della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei bambini e degli adolescenti.

L’altra mostra che si tiene a San Marco presenta delle straordinarie fotografie realizzate ad Auschwitz . Oggi a Mestre al Cinema Dante verrà trasmesso il film Corri ragazzo corri. Parla di un bambino di soli otto anni che fugge dal ghetto di Varsavia nel 1942 e tenta di sopravvivere nascondendosi in una foresta. Successivamente finge di essere un orfano cristiano chiamato Jurek, nascondendo la propria identità di ebreo. Al Cinema Dante ci sarà anche la testimonianza di una sopravvissuta Olga Neerman.

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