La Voce della Città Metropolitana

Dmytro Nikolayev: l’infermiere eroe che sogna di fare il dentista

Mancano medici e soprattutto infermieri e nel Veneto ce n'è uno che è costretto a lavorare in una pizzeria perchè non ha la cittadinanza italiana e non può accedere ai concorsi pubblici.

Dmytro Nikolayev si trova in Italia dal 2010, si è laureato in Infermieristica presso l’Università degli studi di Padova. A seguito di una fortunata coincidenza Barbara Nino si è presa a cuore il futuro del ragazzo.

E’ sempre stato un ragazzo autonomo, arrivato in Italia dopo le medie, si è trovato in prima superiore senza conoscere una parola di italiano. Nonostante tutto è riuscito rapidamente ad integrarsi, diplomandosi con il massimo dei voti e laureandosi con un voto altrettanto elevato.

Dmytro Nikolayev

Il 7 novembre del 2015 il padre di Barbara ha un infarto in auto, perdendone il controllo. L’auto va a fermarsi su un incrocio. Un signore, vedendo la macchina sbandare, si occupa di adagiare l’uomo sull’asfalto e chiamare i soccorsi. In quel momento passa Dmytro Nikolayev, mentre stava svolgendo consegne per una pizzeria.

Il fato ha voluto che il giorno prima avesse svolto un corso per bagnini con la Regione Veneto. Il ragazzo ha 20 anni e non esita a fermarsi ed eseguire la rianimazione cardio-polmonare all’uomo steso atterra. L’ambulanza arriva dopo 20 minuti e in quel lasso di tempo Dmytro salva la vita al signor Nino; quella sera sarebbe morto senza alcun dubbio. Da quel momento la famiglia Nino si è preoccupata di non far mancare nulla al ragazzo. Un enorme atto di coraggio che si evolve in un giusto atto di gratitudine e affetto.

L’ingiusta mancanza della cittadinanza italiana

In tutti questi anni non ha mai ricevuto la cittadinanza italiana. E’ richiesta dalla famiglia Nino per merito, essendo il ragazzo la rappresentazione di perfetto cittadino italiano.

Le sue competenze e le sue professionalità sarebbero di fondamentale importanza, specialmente in questo momento di grande difficoltà. Il suo prezioso aiuto alla comunità è precluso dalla mancata consegna della cittadinanza, senza la quale non può partecipare al bando dei concorsi pubblici.

Spesso ci si dimentica dell’importanza di essere cittadini per nascita, l’esempio di Dmytro apre gli occhi alla fortuna che le persone hanno di essere parte di una Nazione. Bisogna essere orgogliosi di avere la possibilità di far entrare nella Nazione, al nostro fianco, persone del genere. La richiesta accorata di Barbara alle Istituzioni di ascoltare questa storia, e valutare il merito che ha Dmytro per poter finalmente diventare cittadino italiano, poiché a tutti gli effetti li già lo è.

Le parole di Dmytro

In questo momento in cui gli infermieri vengono richiesti a gran voce dagli ospedali per far fronte all’emergenza sanitaria, Dmytro non può accogliere questo appello. E’ molto dispiaciuto di non poter portare il suo aiuto, ma anche molto felice di aver superato il test d’ingresso e aver potuto iniziare il percorso di laurea in Odontoiatria.

Ha continuato a lavorare nella pizzeria, per la quale faceva consegne anche quella sera del 7 novembre 2015, ma spera di poter lasciare lavoro e contribuire con le sue capacità alla situazione attuale. Attualmente avrebbe la possibilità di lavorare esclusivamente come infermiere privato, dovrebbe dunque attivarsi per svolgere le formalità burocratiche per l’assunzione.

Dmytro ha già fatto richiesta più volte alla Prefettura, la quale ha inoltrato la richiesta di cittadinanza al Ministero, che non ha ancora dato una risposta. Non ha ricevuto nessuna spiegazione o giustificazione dal Ministero, questo attualmente dovuto anche ai problemi molto più grossi che sono sorti nel corso dell’anno. Dal punto di vista burocratico non ci dovrebbero essere ostacoli, poiché l’ultimo step, il colloquio in questura, l’aveva già superato nell’aprile del 2019. Generalmente dovrebbe trascorrere un anno per l’arrivo di una risposta.

A febbraio era andato ad informarsi sulle ipotetiche novità. la pratica c’è ed è attiva, ma dalla Prefettura non possono fare nulla, se non aspettare le direttive ministeriali. L’unica via è quella della pazienza e dell’attesa.

Ora come ora Dmytro studia per raggiungere il sogno di poter un giorno aprire il suo studio privato di Odontoiatria. Dovrà impegnarsi in 6 duri anni di studio, essendo una magistrale a ciclo unico, un sacrificio accettabile per le sue aspirazioni.

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