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Polesine: no alle trivellazioni, l’appello dei sindaci

L'ipotesi trivelle in Polesine allarma i pescatori. La categoria, una delle più importanti realtà economiche della zona, pronta a clamorose proteste: "rischiamo la mazzata finale ad un settore in crisi da anni".

Non si placa l’allarme nel Polesine da quando, ossia dal 5 novembre, il Consiglio dei Ministri ha approvato la norma sulle nuove concessioni per riprendere le trivellazioni ed estrarre il gas che si trova nei fondali dell’Adriatico. Il governo ha fissato lo scavo a nove miglia dalla costa, ma per i sindaci del Delta del Po è troppo poco.

L’appello

Parla Roberto Pizzoli, Sindaco di Porto Tolle: “L’emendamento del governo, il decreto e congiunto del governo, ha sbloccato la possibilità della ricerca del metano e le trivellazioni addirittura entro 9 miglia, proprio dal quarantacinquesimo parallelo fino alle foci del Po di Goro, quindi la parte più sud, la parte del Delta del Po’ e quindi la parte più destra del Polesine rischia enormemente di rivivere quello che ha passato negli anni soprattutto Cinquanta e Sessanta con un abbassamento del territorio che ad oggi a Porto Tolle vede anche dei punti di tre e tre e mezzo sotto al livello del mare.

Queste le parole di Roberto Pizzoli sul Polesine

Oggi la preoccupazione è quella di vedere il terreno del Polesine sprofondare e perdere quelle eccellenze primarie, come la pesca di cozze, di vongole o come l’agricoltura e le altre culture importanti. Ma soprattutto quella vocazione turistica-ambientale che oggi è un’eccellenza riconosciuta in tutto il panorama nazionale e internazionale.”

Le parole di Moreno Gasparini, sindaco di Loreo

“Quello che è stato vissuto e passato 50- 60 anni fa è stato il problema della subsidenza. Ormai è sotto gli occhi di tutti, o terreni in quegli anni si sono abbassati e non vogliamo che torni.”

Michele Grossato, sindaco di Rosolina

“Gli amici romani forse non conoscono la storia del nostro territorio. Noi abbiamo un regime di acque fatto da 90 idrovore e una terra fragilissima che ulteriormente compromessa con l’abbassamento del terreno. Noi sindaci all’unisono siamo assolutamente contrari nonostante ci venga promesso che la tecnologia  e gli studi parlando diversamente da ciò che è stato negli anni ’50 noi non ci crediamo”.

Roberto Pizzoli, sindaco di Porto Tolle prosegue:

“L’appello che facciamo è quello di rivedere questa scelta che il governo di tutti noi, anche del Polesano riveda questa scelta che veramente mette a rischio il nostro territorio”.

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