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Brugnaro: Dopo il voto si toglie i sassolini dalle scarpe

Il discorso del sindaco Luigi Brugnaro dopo la vittoria risulta essere molto propositivo e incentivante

Queste sono le ore dell’analisi del voto a Venezia e nel Veneto e mai il PD è sceso come in queste amministrative nel consenso popolare soprattutto veneziano. Questa volta il sindaco di venezia si è preso anche tutte le municipalità (leggi i nomi dei presidenti) escluso quella di Venezia centro storico, ma per poco. Il sindaco Brugnaro dopo la vittoria alle elezioni, tra tutti i ringraziamenti, decide di togliersi i sassolini dalle scarpe ammettendo, a dir suo, alcune verità non dette. GUARDA ANCHE: Elezioni 2020: i più eletti a Venezia e nel Veneto

Le parole di Luigi Brugnaro

“L’altra volta mi sono candidato perché eravamo di fronte ad una situazione a dir poco imbarazzante per tutta la comunità. Ho sempre ascritto il mio voto ad un voto di rottura rispetto ad una proposta che non accettavamo di un magistrato che doveva venire ad amministrarci dopo che aveva lavorato in questo distretto. Per cui ho sempre affrontato il compito di amministratore con grande garbo e con grande apertura.

Qui ha vinto i popolo veneziano. Qui a Venezia si sta riproponendo una situazione analoga a quella di Zaia con la regione,  vince il partito del fare, della concretezza e il partito che è a favore delle cose.

Apriremo anche all’opposizione la possibilità di fare delle proposte migliorative, nuove, alternative, che abbiano una fattibilità. Siamo propensi ad una grande apertura a tutti. Abbiamo perso dove ci sono state delle liste rancorose, ma noi speriamo che anche li si possa recuperare un rapporto di trasparenza.

Per Venezia noi ci stracceremo tutti le vesti, per il nostro centro storico e per la nostra città storica. È impossibile che non si debba avere le risoluzioni a quei problemi. Bisogna mettere via un po di rancore.

Abbiamo riempito le liste di giovani e adesso li faremo lavorare.

I ringrazimenti di Brugnaro

Va omaggiato Marco Bellato che è stato l’unico presidente di municipalità a Venezia con un rapporto con l’amministrazione. Non posso non sottolineare il grande valore storico e simbolico che ha la vittoria di Teodoro Marolo a Marghera. Uomo che si è messo sempre a disposizione con grande responsabilità e oggi Marghera si ritrova con un grande presidente. Abbiamo qui sconfitto il partito della paura. La scienza deve vincere sulle paure. Questo allineamento tra la città e la regione non si vedeva così solido da molto tempo, adesso questa città possa cominciare a sognare. Ringrazio anche Francesco Tagliapietra.

Sono convinto che i numeri testimonino che si vuole andare da un’altra parte poi vedremo se a livello nazionale sarà lo stesso. Potrebbe essere il modo trasversale, civico perché il centro-destra torni al governo.

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