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Confindustria e Governo concordi su nuovo modello industriale

Confindustria Veneto Est nascerà il primo gennaio. Parla il presidente di Confindustria Venezia-Rovigo: "Nascono sfide importanti, che riguardano il territorio, riguardano le nostre imprese, i nostri cittadini, un'idea di sviluppo che dobbiamo avere."

Parla Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia-Rovigo: “Confindustria Veneto Est nascerà il primo gennaio. Ci siamo “sposati” e il primo gennaio convoglieremo in una casa comune.

Nascono sfide importanti, che riguardano il territorio, riguardano le nostre imprese, i nostri cittadini, un’idea di sviluppo che dobbiamo avere. Un’idea di sviluppo di un’area metropolitana, di una grande metropoli che si candida ad essere competitor di altre metropoli. ”

Giorgia Meloni sul nuovo modello industriale

Le parole del Presidente Giorgia Meloni: “Io credo che la grande sfida del confronto oggi sia ragionare di strategia. Questa nazione non ha una politica strategica, non ha una politica industriale, una strategia industriale da troppo tempo, ed io credo che dovrebbe tornare a scegliere dove vuole stare nel contesto strategico, su che cosa vuole investire e poi concentrare le risorse su quegli obiettivi.

Partendo ovviamente dal tema della difesa dell’interesse nazionale che per noi è un obiettivo. Anche in Europa, penso a tutta la vicenda del Price cap, al mercato del  gas, alla tutela del settore del packaging che è stato oggetto delle mie interlocuzioni presso la Commissione Europea, che è esposto a rischi proprio in questi giorni.”

Il nuovo modello di Confindustria

“Noi paghiamo l’ideologia generale. Abbiamo rinunciato alla produzione di materia prima, quando a Marghera si produceva il 50% della chimica in Italia, dove chimica significa la carta, significa qualsiasi cosa noi utilizziamo. Per l’ideologia, non si è data la possibilità alle aziende di riconvertire e di investire.

Abbiamo perso la produzione della chimica, dell’acciaio, lo vediamo, tutta la materia prima non la produciamo più, il petrolio lo importiamo, sulle energie abbiamo sempre detto che va bene soltanto importarlo e non produrlo. Siamo il secondo paese manifatturiero d’Europa che compra tutto, vi sembra normale? a me no. E perciò dal punto di vista produttivo, considerando che le filiere si stanno accorciando e ci sarà una fase di reshoring importante, aziende che torneranno ad investire qui.

Dobbiamo investire sull’energia, dobbiamo sburocratizzare questo paese. Bisogna avere fiducia. L’imprenditore non bisogna definirlo un eroe, ma una persona normale, gli eroi vanno venerati, gli imprenditori vanno rispettati.”

Leggi anche: Confindustria Veneto Est: energia e metropolitana di superfice

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