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West Nile: i sindaci delle zone rosse si mobilitano

Il peggio sembra essere passato riguardo la diffusione del virus West Nile, dato che siccità e caldo rovente sono ora un ricordo, ma la classificazione del comuni di Venezia e Spinea in zona rossa preoccupa. I sindaci di tutta la città metropolitana si stanno mobilitando

C’è meno caldo, ma le zanzare portatrici del virus West Nile ormai sono nate e circolano. E i sindaci del Mirese e Miranese domani venerdì 2 settembre, si incontreranno per programmare la disinfestazione. Spinea e Venezia hanno scoperto di essere zona rossa, dalla mappa diffusa dalla Regione. Ma anche chi si trova in zona arancione coltiva timori. Come Camponogara, Dolo e Mira.

West Nile e i danni

Il bilancio dei danni causati dal virus da giugno in poi, è di 4 vittime già note. E di 17 persone che hanno contratto meningite o encefalite sono finite in ospedale. Altri 13 pazienti sono stato curati a casa, per gli effetti più lievi. L’aumento delle piogge e il ricambio delle acque stagnati hanno indubbiamente ridotto la presenza delle larve. E il vertice di domani tra Ulss e comuni servirà a capire come contrastare il fenomeno. Ossia se ricorrere a larvicidi o ad adulticidi.

A Spinea l’ingresso alla zona rossa ha sorpreso e fatto discutere. Sotto accusa al programma di disinfestazione, che molti cittadini hanno definito scarso. La sindaca Martina Vesnaver ha dichiarato di aver seguito le indicazioni dell’Ulss. Ora però partorirà il piano straordinario finanziato dalla Regione.

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