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Pesce azzurro viene snobbato al ristorante

Il pesce azzurro costa poco, è il più abbondante nell'Adriatico e fa bene alla salute eppure è poco consumato nei ristoranti. Una ricerca di Veneto Agricoltura spiega perchè

Si tende a mangiare poco pesce azzurro. Alici, sardine, sgombri, ricchissimi di omega 3, non sono di moda quando si va al ristorante.

Ricerca di Veneto Agricoltura

E’ quanto è emerso da una ricerca condotta da Veneto Agricoltura, nei ristoranti e trattorie italiani nei primi dieci giorni del luglio scorso, allo scopo di capire perché il pesce più pescato dell’Adriatico, quando si esce a cena, viene snobbato a favore di crostacei o pesce bianco.

I numeri del campione

In numeri su un campione di oltre 3160 intervistati, esclusi vegetariani e vegani, 1200 si sono dichiarati consumatori abituali di pesce, ma i loro prodotti preferiti sono crostacei, pesce bianco, seguiti da molluschi, conchiglie e cefalopodi. Il pesce azzurro si colloca solo al quinto posto. Con il 21% dei consumatori che lo indica come piatto preferito.

Chi preferisce il pesce azzurro

A sceglierlo sono gli over sessantacinquenni, residenti nel centro-sud, a basso reddito e a bassa scolarità. A guardare la tipologia del campione verrebbe da pensare che il pesce azzurro sia scartato perché considerato povero. Nel triveneto, però, quasi 1000 persone hanno dichiarato di sentirsi frenate nel consumare alici e sardine, perché, almeno nel 40% dei ristoranti non viene proposto o perché non piace.

Un’indagine che Veneto Agricoltura spera venga presa in considerazione dagli chef, in vista dei cenoni delle feste.

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