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Speedline: gli operai tolgono il presidio

Toni distesi all'assemblea dei lavoratori della Speedline oggi a Santa Maria di Sala. Ora le merci hanno ricominciato ad uscire per le consegne dopo che la direzione ha ritirato la decisione di chiudere la fabbrica

La merce dunque può uscire dunque, dopo che dallo stabilimento Speedline di Santa Maria di Sala per un mese è stata bloccata nel capannone da un presidio organizzato da CGIL CISL. La protesta non si è mai allentata nemmeno durante i giorni di festa. Ha impedito di fatto la consegna dei cerchi in lega alle grandi case automobilistiche, Ferrari, Maserati Lamborghini.

Speedline

Oggi i lavoratori si sono riuniti in assemblea per decidere il da farsi all’indomani della resa della multinazionale Rolan e dell’annuncio che lo stabilimento non sarà chiuso.

Ora gli operai 605 diretti 200 nell’indotto e altri nei servizi in tutto un migliaio, tirano un sospiro di sollievo. Intendono rimanere vigili, anche perchè il vertice aziendali hanno ceduto le armi dopo una lunga discussione.

Sul piatto ci sono incentivi ed agevolazioni e non aiuti di stato che l’Unione Europea ha messo al bando da tempo.

Il tavolo con il Ministero

Il MISE Ministero dello Sviluppo Economico non intende trascurare questa vertenza si parla della riconvocazione di un tavolo per il 17 gennaio, perchè il settore dell’automotive nel Veneto è strategicocome i turismo e la chiusura della Speedline produrrebbe un effetto domino nel settore.

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