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Veritas: Ricavare energia dai combustibili solidi secondari?

Forse non tutti sanno che Venezia è costretta in questo momento ad esportare i rifiuti secchi non riciclabili all'estero perchè l'inceneritore di Veritas non ha la tecnologia per smaltirli. Per questo ha in progetto di trasformare gli impianti. Un'idea avveniristica che però spaventa gli ambientalisti.

Veritas ha chiesto alla commissione della regione Veneto la possibilità di convertire l’impianto di Fusina. In modo da poter ricavare energia dai Css, combustibili solidi secondari, tutto ciò che rientra nelle categoria del rifiuto secco.

Centrale Veritas

La centrale Veritas ricava energia per la funzione dell’impianto dal legno, da sostituirsi con css che si raccoglie a Venezia. In parità di quantità rispetto al legno impiegato oggi, non si tratterebbe quindi di un grande inceneritore.

Si tratta dell’unica struttura in Italia in grado di ricavare questo tipo di energia dai rifiuti.

Il Css viene utilizzato da Enel per produrre energia elettrica nella centrale termoelettrica, si può dire che i cittadini veneziani ricavano energia elettrica dai loro rifiuti.

Dal 2025 l’Italia ha deciso di abbandonare l’utilizzo del carbone per produrre energia elettrica, Enel già dal 2023 non utilizzerà più quell’impianto. L’obiettivo è quindi quello di utilizzare e cercare un nuovo sistema per questo Css.

La sperimentazione

Sperimentazione che è durata molti anni, percorso che ha fatto si che venezia sia una delle città più all’avanguardia e sistemi avanzati di rifiuto secco.

La tassa dei rifiuti rischia di aumentare perché, se non possiamo smaltire qui i css, sono da portare all’estero, come in Germania, Slovenia, che hanno poco css ma hanno impianti che trasformano i rifiuti in energia.

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