Il Fatto

I rapporti dell’Europa con i filorussi e con gli USA

Focus sui rapporti dell'Europa con i filorussi e gli USA. Le opinioni di Maurizio Ruggiero, Pietrangelo Pettenò e Palmarino Zoccatelli.

Al “Fatto” di Luigi Gandi si discute dei I rapporti con i filorussi. Vi presento gli ospiti in studio: Pietrangelo Pettenò, Palmarino Zoccatelli e Maurizio Ruggiero.

Luigi Gandi: “Parliamo dei rapporti con i filorussi. Ho notato che tutti i filorussi stanno andando in disgrazia. Ad esempio, quando ho intervistato Salvini al Parlamento Europeo, era filorusso e contro la NATO, mentre adesso ha cambiato idea. Al momento tutti i filorussi vengono un po’ accantonati, quasi come se ci fosse una regia dietro”

Maurizio Ruggiero, Presidente del Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi: “Io elogio chi non cambia idea e mantiene una coerenza. Uno può anche cambiare idea, ma non mi sta bene se lo fa in considerazione di un interesse materiale. Abbiamo praticamente una contiguità territoriale con la Russia, mentre gli Americani sono oltreoceano. Ma perchè dobbiamo azzuffarci con gente che, tra l’altro, stravede per noi? Dai tempi di Pietro il Grande loro hanno il mito dell’Europa. Ma come si fa a cacciarli continuamente oltre il confine, o a addirittura trattarli da nemici, quando loro adorano tutto ciò che è europeo?

Luigi Gandi: “Probabilmente si ha paura che la Russia diventi troppo potente”

La tensione USA – Russia

Pietrangelo Pettenò, Marco Polo System: “Il ragionamento fatto da Maurizio Ruggero è verissimo, ma penso che ci sia sotto anche dell’altro. L’attacco così sistematico, non solo allo stato russo, ma anche alla cultura russa, serve per nascondere il reale contenzioso, ovvero quello tra Stati Uniti e Cina. Si colpisce la Russia per indebolire la Cina, questa è un’analisi che fanno in tanti e non penso che sia così campata in aria

Palmarino Zoccatelli, Presidente di Veneto – Russia: “C’è anche l’aspetto ideologico. Gli Stati Uniti hanno da sempre esportato i loro punti di riferimento, culturali e non, in Europa. L’unica che ha deciso di opporsi a tutto ciò e di difendere i propri valori e le proprie tradizioni è stata la Russia, a cui è stata fatta la guerra.”

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