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Olindo Moretti: la nuova poesia “Primavera”

Qui di seguito la nuova poesia di Olindo Moretti, intitolata "Primavera". L'ha scritta qualche anno fa mentre faceva un giro in bicicletta vicino Sambruson di Dolo

Ascoltiamo la voce di un poeta, Olindo Moretti (guarda le altre poesie), che vive a Sambruson di Dolo e che proprio dai meravigliosi paesaggi della riviera del Brenta si fa spesso ispirare per i suoi componimenti. È il caso di “primavera”, poesia nata da una passeggiata in bicicletta nei dintorni di casa.

Le parole di Olindo Moretti

“La poesia l’ho scritta qualche anno fa mentre facevo un giro in bici vicino Sambruson di Dolo. Ho iniziato a gustarmi la giornata, i colori, i fiori.. era una giornata  vicino alla Pasqua e quindi mentre gustavo la natura, riflettevo sul senso della Pasqua e su certi momenti in cui ci capita di fare delle cose in cui soffriamo o errori che avremmo voluto non fare.

Soprattutto errori di relazione umana, procurando dolore ad altri. Ho cercato di riportare sotto forma di poesia i miei sentimenti parlando del vento, delle ‘unghie che grattano il mento’, volevo esprimere uno stato di malessere psicologico rispetto a queste cose. ”

La poesia

Scorre la bici col fiato leggero sul piano asfaltato, nel verde ammantato di tiepido sole.
E’ vigilia di festa. E’ Pasqua domani.
Si disfa nell’aria un canto armonioso di uccelli.
Dentro l’occhio dei colori, nella narice degli odori, si intingono i sensi in un dolce tepore.
C’è odore di pace. E’ pace di betulla.
Che dire Signore, che fare. E’ grande la gioia, è grande l’amore, è grande nell’uomo anche il dolore.
Che fare Signore quando nel cuore rimane grave la traccia di un esecrabile errore?
Vedo le mani scroscianti del vento, con pallide unghie mi grattano il mento.
Donatemi un porto di mare e di viole, rigonfio di luce.

Donatemi il sole.

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