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Influenza: terapie intensive occupate al 90%

C'è un'emergenza legata al picco influenzale che in concomitanza con il covid sta occupando del 90% le terapie intensive

L’influenza sta impegnando gli ospedali veneti come mai si era visto negli ultimi 10 anni. A dirlo è l’assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin che oggi in un incontro con i giornalisti a Palazzo Balbi ha confermato l’emergenza in cui versano i pronto soccorso in tutta la regione.

Negli ospedali dell’USL Serenissima, ad esempio, ossia di Mestre, Venezia, Dolo, Chioggia e Mirano, ci sono in questo momento 14 persone ricoverate in terapia intensiva per polmoniti da virus respiratori.

Situazione attuale e pressione sugli ospedali

Manuela Lanzarin: “Ci preoccupa perché, voi sapete insomma, questa è un’influenza, che non vedevamo un picco influenzale così negli ultimi 10 anni. Quindi è chiaro che c’è una forte pressione. Abbiamo visto che abbiamo avuto un aumento del 10% negli ultimi 15 giorni di accessi al pronto soccorso, anche legati alle festività. Abbiamo un’occupazione all’area medica attorno al 95% per quanto riguarda i nostri ospedali e un po’ al di sotto del 90% per quanto riguarda le terapie intensive.

Però la situazione è completamente sotto controllo. Dobbiamo ringraziare il nostro personale sanitario perché al momento attuale noi non abbiamo bloccato nessuna attività chirurgica o di altro tipo, quindi i nostri ospedali stanno funzionando in maniera regolare.”

Prospettive e picco dell’influenza

Secondo le stime il picco dovrebbe cominciare a scendere nei prossimi 10 giorni. Periodo in cui si attende l’onda lunga degli effetti del contagio legati agli assembramenti delle feste e alla riapertura delle scuole. Rimane valida la raccomandazione a vaccinarsi per i fragili e gli anziani anche in questo periodo.

Appello alla vaccinazione

Manuela Lanzarin: “Siamo in linea con la vaccinazione del 2022, quindi circa 850 somministrazioni tramite i medici di base e le farmacie. È chiaro che la vaccinazione probabilmente è partita un po’ più tardi perché il clima, insomma, è stato un clima che non portava molto alla vaccinazione nel mese di novembre-dicembre quando parte la vaccinazione. Per questo noi richiamiamo e diamo questa informazione anche alla cittadinanza: la vaccinazione è tuttora aperta ed è tuttora consigliata.”

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