Paolo Cuman, con un gruppo di mestrini e veneziani ha fondato l’associazione “Una e Unica”, di cui ne è presidente, a seguito della bocciatura del Referendum per la separazione. L’associazione si è riunita il 2 di maggio per affrontare i problemi che affliggono Mestre, tra cui quelli legati al commercio e ai negozi chiusi, processo in contrapposizione alla realizzazione di centri commerciali proprio attorno a Mestre.

Paolo Cuman: la realtà dei negozianti in fallimento

Paolo Cuman, riflette sulla realtà a cui si assiste a Mestre: una sempre maggiore crisi dei negozi, che chiudono le serrande definitivamente, come quelli in Piazza Ferretto.
I negozi, come li conosciamo noi, stanno sempre più fallendo, è chiaro che quelli che andranno avanti saranno grazie alle capacità commerciali e imprenditoriali dei titolari. E’ necessario secondo Cuman pensare a come riutilizzare gli spazi vuoti lasciati dai negozi che hanno chiuso, dando nuova vita in modo da mantenere una vivacità sociale.

Vitale è anche cercare di riportare nel centro di Mestre sedi di amministrazione e anche culturali, come il ritorno dell’anagrafe in via Poerio, in modo tale da beneficiare i commercianti attorno, ripopolando il sempre più desolato centro di Mestre.

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