La Voce della Città Metropolitana

Oleg Mandič: “L’ultimo bambino di Auschwitz”

Continuano i "consigli librosi" di Sara Zanferrari. Oggi ci presenta un libro particolare

Sara Zanferrari, giornalista e divulgatrice letteraria, continua con i suoi “consigli librosi”. Il libro di oggi di Oleg Mandič è legato alla Giornata Della Memoria e quindi si tratterà di questo tema in particolare.

Il libro illustrato da Sara Zanferrari

Il libro di oggi è di Oleg Mandič, dove si racconta nella sua terribile avventura nei campi di concentramento. Un Oleg ancora bambino è uscito dai campi di concentramento non il 27 gennaio, ma bensì il 2 marzo. Il libro racconta tutto la vicenda: dal motivo della deportazione (Oleg non è ebreo, e lo sottolinea, dicendo che tante erano le “categorie” che sono state discriminate dai nazisti), la vita nel campo di concentramento durata 7 mesi e infine la liberazione.

“L’importante è che le persone come me, sopravvissute nei lager, raccontino la loro storia fino all’ultimo fiato”

Nel libro di Oleg c’è molta speranza, positività: è questa la sua particolarità. Dice che è grazie ad Auschwitz che ha avuto una vita felice, perché dopo quello nulla poteva essere peggiore.

Inoltre c’è l’esempio positivo della madre: una figura eccezionale che, oltre ad essere fondamentale per la sopravvivenza di Oleg e della nonna, è riuscita ad aiutare anche tantissimi altri internati, cosa rara in un ambiente ideato proprio per togliere ogni barlume di umanità dalle persone, che pur di sopravvivere diventavano capaci di cose orrende.

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