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Green Pass obbligatorio: è un muro e si teme il blocco dei trasporti

Venerdì sarà una giornata difficile per i posti di lavoro e a sentire i portuali di Trieste da incubo per i porti dato che il governo non fa marcia indietro sull'obbligo del green pass nei luoghi di lavoro e non si fanno sconti nemmeno ai poliziotti

Sul Green Pass, obbligatorio nei posti di lavoro, il governo non intende fare marcia indietro. Ciò sta secondo le indiscrezioni, trapelate oggi, dopo l’incontro avvenuto tra il Ministero del Lavoro, CISL E UIL.

L’obbligo del Green Pass

Intanto, alle forze dell’ordine sono già state diramate le disposizioni, sottoscritte dal capo della Polizia, Lamberto Giannini, che entreranno in vigore dal 15 ottobre. Prevedono controlli quotidiani sul 20% del personale a rotazione all’ingresso. L’obbligo non è previsto per chi entra nelle caserme, nei commissariati o nelle questure, per denunciare e testimoniare reati, per i fermati oppure per gli immigrati che si recano negli uffici Immigrazione.

In caso di rifiuto di esibizione del Green Pass da parte del personale, scatterà l’assenza ingiustificata e chi riuscirà a superare i controlli senza, dovrà versare una multa dai 600 ai 1500 euro.

No-Vax e i portuali

La notizia risponde a chi si è chiesto, come poliziotti o carabinieri non vaccinati, avrebbero potuto contestare a un No-Vax la violazione dell’obbligo dell’esibizione del Green Pass, nei luoghi di lavoro e nei ristoranti. Gli agenti in servizio saranno tutti in regola.

Intanto, dal porto di Trieste, dove il 40% dei portuali non si è vaccinato, arriva l’annuncio che venerdì il porto sarà bloccato. Sempre dal capoluogo friulano, si prevede che non si fermerà solamente il porto. quindi i riflettori sono puntati anche su Porto Marghera.

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