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Noale: “Sotto le stelle” rievoca il lanificio Eger

Andiamo a Noale per un nuovo capitolo della rassegna "Sotto le stelle a parlar di Veneto". Un modo per saperne di più della nostra storia recente, in questo caso per conoscere la parabola del lanificio Eger che, dando lavoro a centinaia di persone, fu per Noale un po' come la Fiat fu per Torino

Capitolo dopo capitolo, la bella rassegna sotto le stelle a parlar di Veneto, ideata dalle pro loco del Decumano, portano alla luce storie e personaggi misconosciuti che però, in un tempo non troppo lontano, ebbero ruoli di primo piano. E’ il caso del lanificio Eger di Noale, che tra gli anni ’50 e ’80, portava lavoro a oltre 300 dipendenti. Alcuni di questi impararono così bene il mestiere, da farsi a loro volta strada come Sandro Zara che rilanciò, rendendolo un capo glamour, il tradizionale tabarro Veneto.

Le parole di Enrico Scotton, presidente pro loco Noale:

“Vogliamo un pò rievocare un’epopea, quella che è stata l’epopea del lanificio Eger che ha dato lavoro a 300/350 persone, che era un pò come la Fiat a Torino. Negli anni ’60/’70 fino agli anni ’80, era una grande manifattura. E’ un modo per ricordare una stagione che ha visto protagonisti molti Noalesi. Molti di quelli che sono passati da Eger, hanno proseguito e hanno fatto carriera nel settore tessile e della moda. Abbiamo la possibilità di ospitarne uno, forse il più illustre, ovvero Sandro Zara.”

Le parole di Sandro Zara, imprenditore:

“Ho conosciuto il signor Eger, una figura pittoresca, poi la mamma era simpaticissima, mi raccontava un sacco di storie di quando con i cavalli andavano da Noale a Mussolente a portar lane e prendere il cotone, roba da Far West che mi entusiasmava che mai. Poi ho avuto un’accoglienza molto buona, mi sono sentito bene anche con i colleghi di lavoro, che alcuni, li incontro anche qui.

Posso dire che l’accoglienza è stata buona e posso solo ringraziare. Della famiglia Eger, gli impegni che hanno preso con me, li hanno mantenuti. Per me sono delle persone per bene e sono felice di essere qui questa sera.”

Nella serata noalese, oltre a quello di Sandro Zara, ci sono stati altri momenti di ricordo del lanificio Eger, nell’epoca d’oro della sua attività.

Le parole di Adriano Ghedin, dipendente Eger per 37 anni

“L’azienda madre per Noale per tante famiglie e tanti lavoratori e anche tanto personale che si aveva anche nelle vendite su ambo le parti: sia ingrosso che lanificio al dettaglio. Era una potenza per Noale” ha raccontato Adriano Ghedin, dipendente Eger per 37 anni.”

Le parole della vicesindaca Alessandra Dini

“Un’opportunità- continua Alessandra Dini, vicesindaca di Noale- infatti va a tutte le Pro Loco e alla Pro Loco di Noale un ringraziamento sentito perchè ricordare anche le attività storiche che hanno dato lavoro al territorio e hanno arricchito i nostri territori merita un ringraziamento”.

Musica dal vivo conclude la serata

“E secondo una formula ormai collaudata, il racconto verbale si alterna sempre a brani musicali eseguiti dal vivo, precisamente da Francesca Gerbasi, mezzosoprano, Davide Vendramin al bandoneon e Ciriaco Colella al pianoforte, che hanno proposto degli evergreen come i Tanghi di Astor Piazzolla.”

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