La Voce della Città Metropolitana

Monopoly Serenissima: il famoso gioco da tavolo omaggia Venezia

Durante la pandemia i giochi da tavolo hanno avuto un incremento nelle vendite del 20%. I ragazzi insomma e le famiglie hanno recuperato un po' di socialità ripescando i giochi che il mondo digitale ci aveva fatto dimenticare e ora si è aggiunto un nuovo passatempo il Monopoly della Serenissima. Un'idea di uno storico Leo Colovini e un'iniziativa di i un imprenditore Giovanni Baggio

Per questa nuova puntata de La Voce della Città Metropolitana, siamo in collegamento con Giovanni Baggio, Amministratore unico di una società di carte di San Giorgio in Bosco, a Padova. È il creatore del Monopoly della Serenissima, un prodotto destinato ad invadere il mercato, soprattutto in vista del Natale.

“Ci è venuta in mente l’idea di dar vita a questo gioco per parlare della nostra terra e rendere onore a tutte le opere della Serenissima.”

Questo gioco è ambientato sia a Venezia, sia in tutta l’area del Mediterraneo: in Istria, Dalmazia e tanti altri paesi. L’ideatore è uno storico, Leo Colovini.

“Ci siamo appoggiati a Leo Colovini, storico laureato con una tesi su Carlo Magno. Grande conoscitore della Serenissima, lui stesso possiede uno studio nella parte storica di Venezia. È anche specializzato nella realizzazione di giochi da tavolo: la persona ideale per portare avanti questo progetto.”

Spieghiamo un po’ il gioco. Le probabilità e gli imprevisti cosa sono?

“Le probabilità sono diventate il Maggior Consiglio: massimo organo politico della rettifica della Serenissima. Mentre, gli imprevisti sono le sentenze del Consiglio dei Dieci, un organo molto temuto eletto dal Gran Consiglio.”

E il denaro che viene usato?

“È il mattapan, un territorio originariamente sottomesso a Venezia il cui nome è stato utilizzato per creare una moneta. È entrata in uso circa attorno al 1200-1300.”

Il primo ad acquistare è stato un tedesco. Sta avendo successo?

“Nel Triveneto lo distribuiamo in grandi quantità per i negozi di giocattoli. Abbiamo avuto anche dei riordini, soprattutto dalle piattaforme online. È stato venduto anche in Gran Bretagna e c’è stato anche un inglese che lo ha comprato. Questo è forse dato dal fatto che c’è chi è appassionato di Monopoli e che presta moltissima attenzione alle uscite. Ci sono dei riscontri molto positivi.”

Lei si è appoggiato ad una brava grafica, no?

“Si chiama Vania Rossato ed è la creatrice dei disegni del gioco.”

Lei stesso ha affermato che i giochi da tavolo hanno avuto un incremento del 20% durante la pandemia: la gente è andata a recuperare il gioco dalle proprie soffitte.

“Il gioco da tavola si è sviluppato per giocare in famiglia e come un passatempo. Oltre a ciò, anche il collezionismo si è sviluppato molto in questi mesi, perché avendo molto tempo da passare a casa, la gente ha rovistato nei vecchi cassetti.

Per quanto riguarda il brand Pokemon, moltissime delle carte hanno acquistato dei valori altissimi nel tempo. Questo è successo anche negli Stati Uniti, è stata venduta una carta, su cui è stato dato anche un voto sulla qualità e sul suo stato di conservazione. Questa carta, avendo un ottimo stato di conservazione, è stata venduta a 360 mila dollari.”

Per voi il Monopoly è una sorta di una nuova frontiera, però voi nascete come esperti delle carte di Pokemon e di altri personaggi importanti del mondo dei bambini.

“Diciamo che il nostro brand principale è Pokemon, poi abbiamo anche Dragon Ball e tutti quei personaggi legati al mondo dei manga, eccetto Magic.”

È aumentata anche la richiesta da parte dei bambini di questo settore, durante la pandemia?

“Sì per quanto riguarda il collezionismo. Per altri tipi di giochi, i puzzle hanno avuto un notevole incremento, sempre legato allo svago durante la pandemia; anche i materiali per colorare. Da questa disgrazia, siamo stati però beneficiati per il notevole incremento del lavoro. Speriamo che questo trend duri.”

Questo dimostra che i ragazzi non guardano solamente i cellulari, ma hanno scoperto anche i giochi materiali.

“Questo è il dato positivo, perché ci si è avvicinati al manuale, come colorare, il gioco da tavolo, ma anche trovarsi assieme e giocare attorno al tavolo.”

Questo sconfessa quello precedentemente detto sull’isolamento. Grazie per questa curiosità che ci hai dato e per questa idea del Monopoly sulla Serenissima.

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