“Il governo rappresenta un problema per l’Italia e non offre soluzione per il paese, meglio andare subito al voto”. Queste le dichiarazioni emesse in queste ore da Ivano Tonoli premiato con il Leone d’Oro, tre giorni fa, per il suo impegno a sostegno delle piccole imprese italiane e nell’associazionismo e segretario del partito “Unione Cattolica” appoggiato dal segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin. Il premio arriva dopo un altro riconoscimento ossia quello di “cattolico dell’anno” ottenuto a Roma recentemente.

Tasse nelle piccole e medie imprese

“Vi sono 4 milioni e mezzo di piccole e medie aziende affogate da una tassazione vergognosa e iniqua – ha dichiarato al momento del ritiro del premio a Venezia nella sede del palazzo della regione – non adeguatamente progressiva e che minaccia, con la flat tax immaginata dagli attuali governanti, di scaricare tutti i costi economici e sociali sui redditi più bassi.

Proprio come già sta avvenendo sul versante esattoriale, il cui conto pesa totalmente sulle PMI disintegrate da una agenzia delle riscossioni spietata e non regolamentata che determina il fallimento di molte aziende, impossibilitate alla crescita e agli investimenti a causa di parallelo un accesso al credito divenuto negli ultimi mesi drammaticamente difficoltoso.

La soluzione che propone Ivano Tonoli è l’eliminazione della contrapposizione storica, ideologica e filosofica tra imprenditore e lavoratore: ci devono essere concordanza e armonia tra il datore e il proprio dipendente, prevedendo dei premi di produzione detassati e stipendi composti anche sulla base degli utili della stessa impresa.

Agevolazioni fiscali alle aziende virtuose

Ogni strategia fiscale per i 4,5 milioni di piccole e medie imprese deve partire da due premesse irrinunciabili: incentivi strutturali per le assunzioni a tempo indeterminato e pace fiscale e bancaria totale con azzeramento delle pendenze tributarie e presso gli istituti di credito per riconoscere una Seconda Possibilità agli imprenditori impossibilitati a pagare tasse e rate per colpa della crisi.

Ne deriverà un sistema fiscale nuovo con regole chiare e certe e nel quale si potrà essere intransigenti contro i veri evasori, mentre finora agenzia entrate ed ex Equitalia hanno perseguitato i contribuenti in difficoltà in buona fede.

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