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Casa di riposo San Martino: tante attività per allenare la mente

La casa di riposo San Martino offre ai suoi ospiti molte attività stimolanti e ricreative.

Presentate a Torre di Mosto, le attività ricreative rivolte agli ospiti della casa di riposo san Martino, tra queste “Tachemo boton” un laboratorio di sartoria dove gli anziani possono esercitare la loro manualità e al contempo socializzare.

Casa di Risposo San Martino

Agli ospiti della casa di riposo San Martino non mancano le attività da fare. Nella moderna residenza per anziani di Torre del Mosto, aperta dal 2008, sono tanti i stimoli proposti, sia manuali sia cognitivi. La nuova attività riguarda la sartoria.

Alessandra Natali, direttrice della casa di riposo: “Questa giornata è stata una giornata di presentazione delle realtà educative, ma è stata anche in realtà un modo per far sì che i nostri si sentano effettivamente a casa e partecipi alle attività proposte dai comuni. Abbiamo creato questo laboratorio di sartoria, chiamato “Tachemo el botton”, un modo per socializzare. Le creazioni delle nostre sartine saranno esposte alla Mostra del Libro al comune di Torre di Mosto, avendo così la possibilità di farci vedere e mostrare quello che le nostre sarte riescono ancora a creare”.

Avere attività da svolgere e appuntamenti a cadenza fissa aiutano la mente e soprattutto a non rinchiudersi.

Alessandra Marson, psicologa: “Il beneficio è volto al benessere dell’ospite che, in questi tempi di pandemia, ha vissuto l’isolamento rispetto al contatto con i famigliari, che è stato mantenuto con i sistemi di video-chiamate, spesso non abituati ad utilizzare.  Proponiamo delle attività, volte a far emergere le loro passioni e la loro creatività, con la finalità di far socializzare gli ospiti e creare un senso di comunità.”

Sono state proposte attività come le escursioni nel territorio, per farli sentire parte della stessa comunità. Gli ospiti reagiscono bene alle attività, sono premurosi, curiosi, e attenti quando chiedono quando c’è l’appuntamento della settimana. Questo crea in loro un’aspettativa e una stimolazione all’orientamento temporale. ”

Vera Manzato, educatrice: “Durante la giornata sono programmate diverse attività, che vanno a coinvolgere il maggior numero di ospiti e possono partecipare. C’è l’appuntamento alla tombola, attività di stimolazione cognitiva, e l’abbiamo divisa in due attività: la prima, stimolazione cognitiva, la seconda si chiama Gruppo di scrittura. Sono due attività che aiutano gli ospiti alla stimolazione cognitiva e alla stimolazione di un po’ tutte le fasi della memoria. Inoltre, aiutano gli ospiti anche a scrivere e ad allenarla, visto che molti l’hanno imparato a scuola. Molti si sono fermati alla terza elementare e noi approfittiamo di questa abilità che hanno.

“Dopo, abbiamo l’appuntamento al Laboratorio creativo manuale e attraverso questo cerchiamo di addobbare i spazi comuni, per dare un senso di familiarità alla struttura. Addobbiamo le stanze degli ospiti, il salone dove svolgono le loro attività e il salone del momento di svago. Cerchiamo di favorire l’orientamento spazio-temporale attraverso il calendario mensile. L’attività che piace in assoluto la tombola, perché raggruppa tutti gli ospiti in struttura ed è un modo per socializzare tra di loro, anche se sono di piani differenti.”

Scrivere, cucire, giocare, è anche così che si può trovare una propria normalità, fatta di tante piccole cose.

Maurizio Mazzarotto, sindaco di Torre del Mosto: “Noi, facendo parte dell’amministrazione, siamo lieti di condividere con la dirigente, dott.ssa Natali, della casa di riposo questi progetti cognitivi e di ospitarli nella mostra, che si terrà a dicembre. Sarà un’occasione per far vedere alle persone cosa fanno gli anziani in casa di riposo ed è anche un modo per farli integrare nella vita quotidiana della comunità. Inoltre, sarebbe un’occasione per mettere i loro lavoretti a disposizione delle persone, e con quel ricavato destinarlo a delle associazioni partecipi della comunità.  Mi auguro che il Covid lasci più spazio con queste interazioni con gli ospiti delle Rsa.”

“È un piccolo modo per tornare verso la normalità e far sentire queste persone parte integrante della comunità, non appartati.  Anzi, sono ancora una mente e una memoria viva della nostra storia e delle nostre tradizioni e lo vorremmo condividere con le generazioni più giovani.”

Anche l’inserimento nel contesto sociale è importante per essere motivati e per non lasciarsi andare. Presto, i nonni della casa di riposo San Martino potrebbero incontrare le scolaresche di Torre del Mosto. Di certo, hanno tanto da insegnare ai bambini di oggi.

Gianluca Forcolin, presidente del Casinò di Venezia: “Ho colto al balzo l’invito della dott.ssa Natali ed è fondamentale che ci siano volontari, operatori, lungimiranti, che fanno sentire a casa propria questi ospiti.  Questa non deve essere una comune casa di riposo, ma deve ospitare all’interno di Torre del Mosto queste persone, che si sono già integrate e che esportano la loro esperienza attraverso queste iniziative. Per esempio, l’iniziativa di cucito ricorda moltissimo i nostri nonni, ma è anche una modalità per rievocare il loro passato e storia.

“Ho fatto anche una proposta al sindaco, che nel post-Covid e post-emergenza ci possa essere un’apertura verso i giovani, bambini, per far sì che possono apprendere dai nostri ospiti da dove siamo arrivati e la nostra storia. Infine, ringrazio i dirigenti e i tanti volontari che operano in queste attività”.

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