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Ristorante Al Brindisi: un’impronta ha incastrato il ladro

I fatti risalgono allo scorso maggio, quando il ladro, un romeno di 30 anni, aveva scassinato la cassaforte del ristorante Al Brindisi di Venezia.

Aveva fatto il colpaccio il 27 maggio, quando in una delle sue scorribande notturne si era trovato di fronte ad una cassaforte che conteneva quasi 85.000 Euro. Non si era, però, accontentato di quel bottino ed aveva rubato anche i 300 Euro di mance del personale del ristorante Al Brindisi.

Nella foga dell’arraffare ha lasciato più di un’impronta digitale che ha permesso poi di identificarlo. Una sulla mattonella che copriva la cassaforte, altre su due bottigliette di Tè utilizzate durante il furto e lasciate ai piedi della cassetta blindata.

All’impronta si è arrivati dopo lunghe e minuziose indagini: il ladro aveva dovuto forzare una porta sul retro del locale e rimuovere parte della parete dove era murata la cassaforte. E’ emerso che apparteneva a Cocos Ion Bogdan, rumeno di 30 anni, che aveva già collezionato due arresti per fatti analoghi.

Quest’ultimo colpo gli è costato un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP del Tribunale Ordinario di Venezia. Gli investigatori del Commissariato San Marco ne hanno sottolineato la pericolosità e gli attribuiscono almeno altri sei furti ai danni di esercizi di bar ristorante che sembrano essere la sua specialità criminale.

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