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Truffa con gli aiuti Covid, agli arresti un 50enne

Ha truffato lo stato approfittando degli aiuti elargiti per l'emergenza covid ed è stato arrestato. Un 50enne con cinque prestanome ha messo in piedi una società con cui ha scucito alle casse dello stato: 450mila euro con un'azienda fittizia. L'operazione è della Guardia di finanza di Adria

Agli arresti domiciliari un cinquantenne di Chioggia, per aver approfittato del decreto liquidità emesso durante l’emergenza Covid. E aver intascato 450 mila euro, senza averne diritto. Assieme a lui, la guardia di finanza di Adria ha denunciato altre 5 persone, e avviato varie perquisizioni tra Rovigo e Venezia.

Emergenza covid e aiuti

Nel corso dell’indagine è emerso che l’uomo era la mente di una struttura aziendale, del settore ittico, del Basso Polesine. Quando invece dalla documentazione presentata per ottenere il finanziamento, appariva come l’amministratore di una cooperativa, con bilanci multi milionari. E una rete commerciale solida in Italia e all’estero. Una volta ottenuta l’ingente somma, secondo quanto denunciato dalla guardia di finanza.

La cooperativa, invece di finanziare la propria attività, non ha pagato i propri fornitori. Ottenendo in cambio, da una società spagnola e un’altra portoghese, due querele. E non restituendo la merce acquistata.

La società

Dall’incrocio dei dati delle dichiarazioni dei redditi e dei bilanci inoltre, è emerso che la società non presentava dichiarazioni fiscali dal 2019. E non aveva mai emesso fatture. Era priva di dipendenti ed era gestita da presta nome, privi di qualsiasi competenza imprenditoriale. Al punto che il 17 febbraio scorso il tribunale di Rovigo ha dichiarato il fallimento della cooperativa.

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