Il sommergibile intitolato al grande Doge Enrico Dandolo, è stato una delle attrazioni di questo Salone Nautico che ha risvegliato l’interesse di grandi e piccini. Ha fatto parte dei primi quattro sommergibili che l’Italia poté cominciare a riprogettare e ricostruire dopo la seconda guerra mondiale.

Il sottomarino Enrico Dandolo in poche parole

Monica Da Cortà Fumei, Responsabile dei musei civici di Venezia, lo descrive con queste parole: “Il sottomarino Enrico Dandolo è tecnologicamente molto avanzato e adattissimo alla situazione per la quale venne creato. Silenzioso, agile, rapido e veloce svolgeva la sua funzione di Submarine Killer cioè un potenziale killer di altri sottomarini. All’interno ci potevano stare anche 27 persone”.

Il recupero del bunker

Il bunker di fronte al sottomarino è stato recuperato dai progettisti Lorenzo Palmisano e Valeria Fedrigo per renderlo supporto alla visita del sottomarino. Sappiamo che durante la prima e la seconda guerra mondiale l’Arsenale è stato disseminato di bunker che erano sostanzialmente rifugi antiaerei.

Il percorso espositivo

La mostra dedicata visitabile durante il Salone Nautico ha offerto la possibilità di interazione che non è virtuale ma meccanica. Il percorso espositivo sì è sviluppato partendo dal modo in cui l’uomo è arrivato nel tempo alla conquista degli abissi con Leonardo Da Vinci. Un’altro spazio è stato dedicato alla produzione dei sommergibili italiani che fino al 1945 fu cospicua. L’Italia all’epoca si è messa a lavorare in proprio, e uno dei luoghi cardine di queste sperimentazioni è stato proprio l’Arsenale di Venezia.

Guarda i video dedicati al Salone Nautico di Venezia

Televenezia ha seguito tutta la manifestazione realizzando 4 speciali in onda anche su Love in Venice. Guarda i video (LINK)

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