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Pier Francesco Ghetti: l’uomo ha responsabilità sull’ambiente

Pier Francesco Ghetti: "La fortuna di essere nati oggi per l’uomo è quella di giocare il proprio ruolo all'interno della specie."

Pier Francesco Ghetti interrogato su quello che è lo sviluppo e l’andamento ambientale del nostro pianeta.

Problema di considerazione del ruolo dell’uomo oggi.

Paolo Dalla Vecchia: “Un tempo potevamo fregarcene di capire dove va l’ambiente. Perché l’ambiente manteneva un suo percorso. Sono parole tratte da tuoi libri. Oggi invece non possiamo più non pensare a quale sarà l’ambiente nei prossimi 35 cinquant’anni. Cosa ne pensi?”

Pier Francesco Ghetti: “Penso di aver letto proprio nei primi anni, 70 dei libri che elogiavano la grande potenzialità del nostro pianeta in termini di risorse. Oggi ci troviamo con 8 miliardi di persone e con un tempo di raddoppio di popolazione di una quarantina d’anni. Speriamo che non diventino subito 16, perché dovremmo poi preoccuparci di come tenere in vita, come alimentare queste persone. Al di là quindi il problemi ideologici, come i problemi di nazionalismi che oggi sembrano dominare il nostro mondo. C’è un problema di considerazione del ruolo dell’uomo oggi.

La fortuna di essere nati oggi per l’uomo è prioritariamente quella di giocare il proprio ruolo all’interno della specie. Cosa che abbiamo quasi completamente dimenticato, perché siamo martellati da un’idea individualista e da un’idea diciamo consumistica della nostra realtà. Troppo poco per poter immaginare un futuro in questa direzione”

Pier Francesco Ghetti: “dobbiamo guardare alle nostre risorse”

Paolo Dalla Vecchia: “È una riflessione molto profonda quella che hai fatto ora è un po’ mi richiama anche le parole del nostro Papa Francesco”

Pier Francesco Ghetti: “la Laudato Sì di cui non si è discusso moltissimo. Anche lui ha anticipato perfettamente quello che è il dilemma. Poi ha dovuto chiedere la pace, il suo primo impegno era quello. Qual è oggi il nostro ruolo? Recentemente ho parlato a lungo con un astronauta Victor che è andato sia con la sua Russia sia con gli Americani e che oggi ci dice che abbiamo molti capitali privati che stanno finanziando ricerche sugli altri pianeti.

Quindi siamo ad una svolta cruciale e a mio avviso pur confidando nel ruolo della scienza. Credo che sia azzardato e che prima di tutto dobbiamo guardare alle nostre risorse e alla capacità di governare questo nostro ambiente. Che è unico e quindi non è che possiamo dimenticare. Il pensiero del Papa a mio avviso ci dà un un campanello d’allarme potente rispetto alle nostre responsabilità.”

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