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Camper in panne troppo grande: odissea sulla tangenziale

L'azienda addetta al recupero non era attrezzata per le grandi dimensioni del mezzo

Hanno vissuto un’odissea di due giorni, con il camper in panne sono rimasti bloccati due giorni sulla tangenziale di Mestre perché l’azienda addetta al recupero non era attrezzata per le grandi dimensioni del mezzo. La brutta avventura è accaduta a Rossella Salvan e alla sua famiglia che, invece di una vacanza, hanno vissuto due giorni di stress.

L’odissea del soccorso stradale

Rossella racconta di un oggetto che si trovava sulla carreggiata che ha fatto esplodere due gomme del camper e ha ruota ha danneggiato lo scarico e diverto la trasmissione. Il soccorso stradale autorizzato ad entrare in autostrada è uscito tre volte con tre mezzi diversi senza riuscire a smuoverlo.

Dopo due giorni, i malcapitati hanno chiamato un’azienda più attrezzata, ma hanno potuto raggiungerla soltanto a una barriera, andando a 10 all’ora, rischiando di danneggiare il camper o di rimanere vittima di qualche incidente.

Due giorni per uscire dall’autostrada

“C’è stato uno scarica barile di competenze perché chi aveva i mezzi e poteva intervenire non veniva autorizzato. Dopo due giorni siamo stati costretti a uscire dall’autostrada a passo d’uomo rischiando di provocare degli incidenti. Finalmente la ditta che aveva i mezzi per poterci recuperare ci ha recuperato”, racconta Rossella.

E se si fosse trattato di un pullman con molte persone?

Rossella ha scoperto a sue spese un disservizio e si chiede cosa sarebbe successo se si fosse trattato di un pullman pieno di persone.

“Le aziende che hanno la convenzione per il recupero di questi mezzi si attrezzino in modo tale da poter recuperare tutti i mezzi. è vero che il nostro camper è grande, ma ci sono pullman turistici molto più grandi. Come avrebbero fatto a recuperare uno di questi?”

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