Le aziende maggiormente colpite da attacchi informatici sono quelle più note. Oltre alla formazione è necessaria un’educazione ai ragazzi che parte già a casa contro il bullismo

Gli attacchi informatici prendono di mira anche le aziende, come abbiamo detto. Simone Cason, Presidente di Koinè, spiega che le imprese maggiormente soggette ad attacchi sono quelle più grandi e più note. La loro capillarità sul territorio locale e nazionale le rende più facilmente aggredibili.

La “macchina di frode” è in continua espansione e bisogna capirne i meccanismi. È importante puntare non solo sulla formazione, ma anche sull’educazione. Perchè non è solo una questione formativa scolastica, è una questione di educazione del giovane. Che viene prima. Avere sempre un’appendice in mano, che ci porta a essere continuamente connessi, rende schiavi.

L’atto di emulazione è tanto grave quanto l’atto che si compie di bullismo. Enfatizzare alcuni gesti non fa altro che rendere le vittime più deboli, e ispirare gli altri a compiere altrettante bravate. Oggi la diffusione di queste notizie è molto più capillare e ti segue sempre, anche a casa, non solo nel momento circostante dell’evento.

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