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Ingegneri veneziani annunciano un 2023 carico di progetti

A guardare invece la situazione degli ingegneri, il 2023 si preannuncia un anno impegnativo, ma ricco di cantieri e i professionisti veneziani puntano sul gioco di squadra

Un gruppo di lavoro per analizzare la complessa partita di pannelli fotovoltaici da installare sui tetti di Venezia è stato annunciato durante l’Assemblea Generale degli Ingegneri di Venezia. Gli ingegneri dell’Ordine metropolitano di Venezia si erano riuniti venerdì scorso, attorno allo slogan “il nostro ingegno per lo sviluppo sostenibile”, alle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco.

Venezia e la sfida del fotovoltaico

Si tratta di una questione che divide la Soprintendenza ai Beni Architettonici e i residenti, ma di vitale importanza per l’abitabilità del Centro Storico.

PNRR e Superbonus

Nel 2023 ad attendere la categoria c’è poi la serie di cantieri legati al PNRR e al Superbonus, che coinvolge ordini di professionisti con i quali gli ingegneri intendono fare squadra.

Trend positivo di iscrizioni

Il presidente degli ingegneri veneziani Mariano Carraro ha esposto i dati del trend positivo di aumento delle iscrizioni. Ormai sfiorano quota 2400, con una marcata crescita di giovani e donne, anche nei nuovi settori della biomedicina, sicurezza ed elettronica. Gli ingegneri veneziano sviluppano un fatturato complessivo di oltre 600 milioni di €.

Le parole di Mariano Carraro, Presidente degli Ingegneri Veneziani

Per gli ingegneri – ha sottolineato il presidente Carraro – sostenibilità vuol dire progettare impiegando meno energia, meno spreco, meno impatto ambientale e tenere conto di tutto il ciclo di vita dell’opera o di un prodotto, inclusa la manutenzione e lo smaltimento finale.

Sul tema delle energie rinnovabili e nello specifico dei pannelli fotovoltaici per il centro storico di Venezia, l’Ordine Ingegneri punta ad attivare uno gruppo di lavoro interdisciplinare.

Nuova generazione di donne ingegnere

Gli iscritti sono in crescita e in questo momento nella Città Metropolitana sono 2400. Tra loro sono aumentate le donne, accolte a braccia aperte dai colleghi maschi. Al punto che all’assemblea sono state premiate due giovani ingegnere veneziane. Chiara Gigoli del sestiere di Castello, del 1997, e Carolina Baruffi del Lido di Venezia del 1990, hanno ricevuto un premio per essersi laureate con il massimo dei voti e lode.

Leggi anche: Ingegneri veneziani: evento il 16 dicembre in Piazza San Marco

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