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Natale Covid: Giro di vite dei comuni sugli eventi

Niente fuochi d'artificio a Venezia e a Jesolo

4 vittime e altri 19 ricoveri nelle ultime 24 ore nel Veneto, ma stabili le terapie intensive. La linea, fino a ieri in salita, della quarta ondata comincia a curvare almeno in Friuli-Venezia Giulia. Per salvare il Natale e non introdurre nuove restrizioni che si abbatterebbero sull’economia, in queste ore il Premier Draghi, sta varando il Super Green Pass, che consentirà la libertà ai vaccinati e ai guariti, e lascerà soltanto i servizi essenziali a chi non vuole il vaccino.

Giro di vite dei comuni sugli eventi natalizi

Nonostante le decisioni romane però, alcuni comuni nel Veneto, hanno deciso un giro di vite. A Venezia, per il secondo anno consecutivo, non ci saranno i fuochi d’artificio in Piazza San Marco, così come a Jesolo. Nella località balneare, pur essendo confermati il mercatino di Natale e il Presepe di sabbia, il sindaco vuole imporre l’obbligo della mascherina ai visitatori.

Anche Padova sulla stessa lunghezza d’onda del comune jesolano, in più, nel comune patavino, come nel capoluogo della barca, è stato deciso di vietare le manifestazioni No-Vax in centro storico. A Noale inoltre, niente Pirola Parola e a Mira è a rischio la festa della befana.

Cortina d’Ampezzo dovrebbe restare aperta a Natale

La bella notizia è che a Cortina d’Ampezzo, nel giorno in cui nel Sud Tirolo, 20 comuni entrano in zona rossa, i positivi sono scesi da 12 a 11 e in quarantena ci sono soltanto 16 persone. Dunque a Natale, la Conca Ampezzana dovrebbe rimanere aperta

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