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Faloppa: 35 milioni di danni tra gli esercenti causa Covid

Angelo Faloppa fa il punto del settore della ristorazione del Veneto orientale. Tante perdite e pochi aiuti

Angelo Faloppa, Presidente Confcommercio San Donà-Jesolo, fa il punto sul settore della ristorazione e delle ampie perdite che si stanno registrando. Tuttavia gli aiuti tardano ad arrivare e delle imprese rischiano il fallimento.

Le dichiarazioni di Angelo Faloppa

“La situazione è abbastanza drammatica, la nostra zona del  Veneto orientale conta circa 1200 attività annuali per quanto riguarda la somministrazione di alimenti. Queste hanno registrato una perdita non inferiore ai 35 milioni di euro. Quindi parliamo di cifre molto importanti”.

Gli aiuti del Governo devono arrivare

“Dal governo ci aspettiamo che gli aiuti arrivino e anche veloci e rapidi. Cosa che finora non c’è stata. Gli aiuti dovrebbero essere in base alle perdite di fatturato che dovrebbero essere facili da riscontrare perché con l’emissione dello scontrino o la ricevuta fiscale elettronica, a loro basta premere un tasto per sapere qual è la vera perdita. Per quanto riguarda le nostre Amministrazioni comunali, alcune imposizioni, tasse e tributi che paghiamo a mio avviso dovrebbero trovare anche questa il ristoro. Anche per i comuni la situazione non è semplice, ma ci sono anche comuni che hanno la forza la capacità di intervenire e secondo noi dovrebbero veramente intervenire”.

Alcune imprese del settore rischiano il fallimento

“Diciamo che nei nostri settori alcune imprese già erano in grosse difficoltà prima del lockdown. Quindi quelle attività a mio avviso rischieranno di non poter più aprire anche a causa degli affitti e della situazione. Ricordiamoci che i fatturati non sono all’altezza di quelli che sono i costi effettivi che attualmente devono sopportare”. Conclude Angelo Faloppa.

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