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Elisa de Berti: scontro sulla scuola e i trasporti

L'Assessore ai trasporti, durante la conferenza a Marghera, ha replicato alle accuse dei sindacati sulle colpe della mancata apertura delle scuole.

Nella conferenza stampa, dalla sede della protezione civile di Marghera, Elisa de Berti risponde alle accuse dei sindacati sulla mancata riapertura delle scuole. L’assessore ribadisce che, gli unici soldi arrivati fino d’ora alle aziende di trasporto, siano della Regione.

Le dichiarazioni di Elisa de Berti

“Non mi sarei aspettato un comunicato stampa di questo tipo da un partito di minoranza e ancora non l’avrei digerito però l’avrei compreso dalla CGIL Assolutamente no anche perché la CGIL è stata buona testimone in tutte le riunioni che io ho fatto da marzo aprile fino a dicembre di trasporti.

Di tutto quello che abbiamo fatto sono sempre stata pizzicata sulla questione dei trasporti per me essere pizzicata non è un problema perché è uno stimolo dire che la Regione Veneto non ha fatto niente e che in questi mesi e se i ragazzi torneranno a scuola e grazie ai Prefetti che io ringrazio per il lavoro che hanno fatto nell’ultimo mese però ragiona bene sono fatto niente sinceramente non non lo accetto perché comunque la problematica di ciò che abbiamo visto succedere a settembre”. Inizia così Elisa de berti.

La questione di settembre

“La mia preoccupazione è l’apertura delle scuole perché se non avremo delle indicazioni chiare e le risorse necessarie succederà un disastro e il sistema imploderà. Io mi sono trovata tutta l’estate, con gli incontri tecnici che facevo con il Ministero, dove mi dicevano che il ministro non si prende la responsabilità di aumentare la capienza dei mezzi e lo posso capire perché quest’estate, prima del primo di agosto, eravamo al 60%  della capienza di mezzi. I sindacati erano quelli che sostanzialmente sedevano al tavolo con il ministro e discutevano il problema dei trasporti”. Prosegue Elisa de Berti.

Le regioni sono state ascoltate da novembre

Non c’erano le regioni perché noi entriamo a fare parte del tavolo nazionale a parlare di trasporti il mese di novembre. Vi ricordo un ordinanza di Speranza del primo di agosto che ripristina il distanziamento di un metro e mezzo. Quindi voleva dire tradotto 20% di capienza dei mezzi.

Il 30 di agosto vengono convocati i presidenti delle di tutte le regioni e viene detto sostanzialmente che il CTS aveva previsto la capienza dei mezzi al 80%  e dall’altra parte il ministro aveva detto che 400 milioni delle risorse stanziate nel decreto di agosto per i mancati ricavi sarebbero stati destinati ai servizi aggiuntivi.

Le aziende non hanno avuto soldi e tempo per organizzarsi

Le aziende hanno avuto 15 giorni di tempo per organizzarsi perché fino a quel momento non avevano indicazioni, hanno fatto quello che hanno potuto. Vi ricordo che gli unici soldi che le aziende di trasporto sono stati gli otto milioni che ha stanziato la regione del Veneto in settembre. I 100 milioni stanziati dal governo sono arrivati qualche giorno fa. Se non li avessero ricevuti da noi, le aziende sarebbero ancora li ad aspettare i soldi per respirare un po’”. Conclude così Elisa de Berti, Assessore ai traporti Regione Veneto.

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