Forte San Felice a Chioggia diventa demanio marittimo e luogo del cuore del FAI. Potrà essere visitato e diventerà attrazione turistica.

Giornata storica per Chioggia: il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, oggi ha sancito l’accordo in municipio per trasferire la proprietà di Forte San Felice dal demanio militare al demanio marittimo lagunare di competenza del ministro delle infrastrutture.

Si tratta di un luogo del cuore preso sotto l’ala del FAI, fondo per l’ambiente italiano, e di un’area dove il fondo ha già concluso opere di messa in sicurezza di percorsi di visita e in cui si stanno concludendo interventi per il belvedere e la cartellonistica

Il suo nucleo originario risale al 1385, quando venne costruito in posizione strategica sull’isolotto naturale all’ingresso della Laguna, dopo la Guerra di Chioggia che aveva visto la Repubblica di Venezia attaccata da quella di Genova. Il Castello della Luppa è a forma di stella se visto dall’alto, sul modello del Castello di Famagosta di Cipro e di altre fortificazioni veneziane.

Se dal punto di vista difensivo permetteva un controllo a 360° sia sulla laguna che sul mare, e si è dimostrato anche un valido ostacolo alle mareggiate, non meno interessante si presenta dal punto di vista architettonico, con il portale in pietra d’Istria progettato da Andrea Tirali all’inizio del Settecento. Anche da punto di vista naturalistico è interessante, poiché al suo interno custodisce una vasta area verde.

In tal modo il provveditorato alle opere pubbliche del Triveneto (ex magistrato alle acque, sempre dipendente dal Mit) avrà finalmente la possibilità di intervenire sul Forte tramite i fondi delle opere di compensazione del Mose. Una passeggiata o un giro in bicicletta consente di ammirare paesaggi e scorci assolutamente unici e uno skyline della città di grande effetto, soprattutto al tramonto.

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