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Venezia: prenotazione per visitare la città: “una follia”

Garofolini prende le distanze: "siamo contrari a trasformare la città in una grande Gardaland". Necessario trovare soluzioni alternative.

Continua il dibattito su Venezia visitabile su prenotazione. Una decisione della giunta guidata dal sindaco Luigi Brugnaro che raccoglie sempre più consensi, ma c’è anche chi è contrario come il movimento consumatori Adico. Sentite il presidente Carlo Garofolini.

Carlo Garofolini, movimento consumatori Adico

“Come Adico siamo contrari ad istituire qualsiasi tassa di ingresso a Venezia. Riteniamo che Venezia sia un bene di tutti, una città pubblica e siamo contrari a trasformare la città in una grande Gardaland. Non si può pensare di pagare un biglietto per accedere. Troviamo giusto, invece, promuovere delle forme di accesso che possano prevedere degli sconti per l’utilizzo dei mezzi pubblici e dell’accesso ai musei.

Oggi, pensare che le persone che abitano nell’hinterland siano dei pendolari straccioni che non spendono e andare a colpirli in questo senso, la riteniamo una follia.”

Conclude Garofolini

“Troviamo invece che sia corretto e ragionevole cominciare a pensare a fare delle politiche serie sulla residenzialità. Ricordiamo infatti, che oggi Venezia ha dei grossi problemi di svuotamento, e nel caso come è capitato, di grandi grandi flussi di turisti, prevedere dei percorsi alternativi che non siano sempre gli stessi che vanno a congestionare e dopo dire che ci sono problemi di sovraffollamento turistico.”

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