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Speedline: i sindacati tornano sulle barricate

Cresce la tensione anche tra le 800 famiglie che a Santa Maria di Sala sono legate al destino della Speedline. Il piano di rilancio sta incontrando ostacoli e la delocalizzazione è dietro l'angolo

Speedline: si riducono le speranze del mantenimento dello stabilimento a Santa Maria di Sala. E aumentano le possibilità di una sua delocalizzazione. Questo soprattutto dopo che è trapelata la resistenza dei consulenti aziendali di Alix Partners, incaricati dalla RONAL al piano di rilancio del Ministero.

CGIL e CISL non si arrendono

Le organizzazioni sindacali CGIL e CISL non si arrendono. Tornano a chiedere l’appoggio delle istituzioni, come è avvenuto nei mesi scorsi. E chiedono un incontro con i vertici aziendali, senza la presenza dei consulenti. Ora la battaglia si sposta contro quelle che i sindacalisti definiscono le logiche di potere dei consulenti.

Secondo il piano presentato il 9 maggio scorso dalla Fondazione Ergo ad Oliver Brauner, l’AD della RONAL, in presenza dei consulenti, l’azienda sarebbe in grado di produrre utili, fornendo cerchi in lega per auto di lusso. E, dunque, avendo clienti che puntano più alla qualità, che a merce a buon mercato. Tanto che, nei primi mesi del 2022, il bilancio è stato attivo.

Speedline

Questa è la tesi delle organizzazioni sindacali, che sono decise a lottare fino in fondo affinché il territorio della città metropolitana veneziana non perda produzioni di alta qualità. A queste, infatti, sono sempre legate buone condizioni di lavoro. E allo stesso tempo, sono attrattive di altre produzioni importanti.

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