A Domanda Risponde

Il Sindaco Serena racconta il Comune di Villorba

Comune di Villorba: Il Sindaco Marco Serena a “A Domanda Risponde”.

A Domanda Risponde un altro primo cittadino, Marco Serena, il Sindaco di Villorba, in Provincia di Treviso.
Villorba è un comune di 18 mila abitanti che si estende quasi fino al centro storico di Treviso, a poche centinaia di metri da Porta San Tommaso, a nord della città.
Si tratta di una realtà che è cambiata moltissimo negli anni: agli inizi dei ’60 era una zona prevalentemente agricola, tra i ’60 e gli ’80 è stata protagonista di un boom di attività produttiva, specialmente commerciale, che ha variegato ed esteso la sua popolazione, ed infine, proprio per la sua caratterizzazione di zona produttiva industriale, è stata vittima della crisi, più di altre zone del trevigiano.
Il Sindaco Serena infatti afferma che secondo un indagine svolta tre anni fa, delle ditte insediate nell’area comunale un buon 50% è scomparso negli ultimi sette-otto anni.
Altra caratteristica del Comune di Villorba sono le strade, e si parla di strade importanti: attraversata dalla Pontebbana, su cui viaggiano circa 22 mila veicoli al giorno, dalla Postumia Romana, con circa 17 mila auto al giorno, collegata direttamente alla A27 e all’aeroporto.
In arrivo poi anche la pedemontana che si innesterà a Villorba proprio alla A27, e che davvero porrà Villorba nella posizione di punto nevralgico di comunicazione del nord-est.
Serena descrive Villorba come un Comune con un certo brio e una vivacità derivate appunto dal suo carattere produttivo, nonostante gli anni di crisi e il fallimento di moltissime delle imprese che la avevano da principio resa tale. In ogni caso Villorba è uno dei comuni più ricchi pro capite della provincia trevigiana, afferma Serena. Problemi di disoccupazione non se ne erano mai visti prima della crisi e ancora la gente cerca di fare il possibile: “abbiamo un tessuto sociale forte”, continua.
Nonostante questa forza, il Sindaco individua nella relativa autonomia dei quattro paesi che formano Villorba non solo una risorsa, ma anche il più grande limite del Comune: infatti, dice Serena, non si è mai sviluppata una vera e propria identità villorbese. La crescita di alcune aree nettamente industriali come quella di Fontane e Carità, ha rallentato molto lo sviluppo del paese storico, che si è mosso di conseguenza più lentamente creando una certa disomogeneità. La popolazione d’latro canto sembra piuttosto coesa e tranquilla. A Villorba ci sono poche situazioni di “ammasso residenziale”, le zone abitative sono abbastanza ordinate e tranquille, ognuno con il proprio spazio e il proprio gruppo comunitario. Una politica di investimenti sulla Polizia Locale e la collaborazione tra Polizia Statale, locale, e Carabinieri, contribuisce a renderla tale. Certo, spiega Serena, criminalità, qualche episodio di spaccio, esistono fisiologicamente, ma afferma con certezza che non si possano considerare i problemi principali di Villorba. La cura e il rispetto del territorio e l’educazione giovanile, sono aspetti a cui il Sindaco dichiara di dare molto cura. Per incentivare la popolazione alla cura e all’amore del territorio, racconta Serena, è stata creata da tempo una pista ciclabile lungo un canale, pensata perché faccia da dorsale nord-sud del comune e perché sia facilmente raggiungibile da tutte le frazioni.
Uno dei problemi invece che riguarda proprio le strade è la prostituzione, molto più che qualsiasi altra forma criminale.
Per quanto riguarda invece l’attualissima questione dell’immigrazione, Serena ritiene si debba parlare di “invasione” e sottolinea che Villorba ha scelto un atteggiamento preciso: di accoglienza, ma non indiscriminata. Il problema poi, continua Serena, è che non giungono direttive precise dallo Stato Centrale, non esiste una politica di accoglienza unitaria, organizzata ed efficiente. Lo Stato, che si è sempre preso la responsabilità della gestione accoglienza, non se ne occupa nel modo giusto. I comuni, che non hanno affatto competenza in materia, si trovano bisognosi di direzioni: “lo Stato deve dirci cosa fare, come farlo, e metterci a disposizione dei fondi per farlo.”

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