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Premio Massimiliano Callegaro: sfida tra alberghieri a Caorle

S è conclusa con un bilancio ampiamente positivo la Fiera dell'Alto Ariatico di Caorle, buona l'affluenza di pubblico e anche il numero di espositori, ma soprattutto hanno suscitato grande interesse le iniziative dedicate ai giovani come il concorso per le scuole alberghiere

E’ la Lepido Rocco di Caorle la scuola alberghiera ad aggiudicarsi la prima edizione del “Premio Massimiliano Callegaro”. Un evento che si è tenuto alla Fiera dell’Alto Adriatico, organizzato da Amira (Associazione Maitre, Italiana, Ristoranti e Alberghi) Venezia e dedicato ad una persona che ha sempre creduto nei giovani. GUARDA ANCHE: Fiera dell’Alto Adriatico: una pizza per due – professionisti all’opera

Premio Massimiliano Callegaro

Il concorso è riservato agli istituti professionali di enogastronomia ed accoglienza turistica e ai centri di formazione professionale del settore ristorativo della Città Metropolitana di Venezia. Otto le scuole che hanno partecipato e ad aggiudicarsi il primo premio è stata, per l’appunto, la Lepido Rocco di Caorle, con i ragazzi Giorgia Stival e Giovanni Valvason, rientrati appositamente da Vicenza e Milano, dove stanno svolgendo un periodo di stage.

Il commento della direttrice

Così Valentina Bellacima, direttrice della Lepido Rocco di Caorle. “Un grande pensiero affettuoso va innanzitutto a Massimiliano Callegaro, che è stato un nostro mentore. Complimenti ai nostri ragazzi che sono rientrati appositamente dallo stage. Partecipare a questi concorsi significa appassionare i ragazzi a questo lavoro, che è duro e che si affronta con la passione e la motivazione ed i concorsi servono anche a questo, a capire cosa c’è dietro a questo mondo”.

I vincitori

Giovanni Valvason: “Voglio fare questo lavoro, viaggiare, lavorare in bei posti; mi piace il contatto con la gente e la cura del cliente”.

Giorgia Stival: “Mi sono appassionata fin da piccola a questo lavoro e sono convinta di volere fare questo nella vita. Mi piace soprattutto il contatto con la gente e le soddisfazioni che questo lavoro sono sicuro mi darà”.

Massimiliano Callegaro

Massimiliano Callegaro aveva 75 anni, risiedeva a Marghera ed è mancato il 27 settembre del 2020 dopo una esperienza vissuta proprio a Caorle per Amira, con il fiduciario Giro. Di professione chef/maitre (sala e cucina), ha trascorso la sua vita dedicandosi ai giovani e alla loro crescita.

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