Cronaca

Perseguitava l’ex compagna: arrestato stalker di Salzano

«Niente mi fermerà, neanche i carabinieri e il giudice». In carcere un impiegato di 37 anni che non accettava la fine della relazione con la ex compagna

Sosteneva che “niente e nessuno lo avrebbero fermato, neppure i Carabinieri e il magistrato” e invece C.M., impiegato 37enne di Salzano questo weekend ha dovuto fare i conti con la Legge.

L’arresto

E’ stato tratto in arresto in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere per atti persecutori nei confronti della ex compagna. Era certo di non finire dietro le sbarre: non lo preoccupavano la due istanze di ammonimento, le numerose querele e in ultimo la misura del divieto di avvicinamento (con l’applicazione del braccialetto elettronico) alla ex compagna e ai genitori di lei.

I Carabinieri della Stazione di Noale hanno seguito il caso con molta attenzione senza tralasciare nessun dettaglio. C.M. proprio non ne voleva sapere della fine della relazione sentimentale, non se ne faceva una ragione e in una escalation di sentimenti di gelosia e possessività, aveva fatto seguire veri e propri comportamenti persecutori e vessatori nei riguardi della donna.

Le persecuzioni all’ex compagna

Dalle telefonate a tutte le ore del giorno ai messaggi dal tono minaccioso, dai pedinamenti agli appostamenti sotto casa, dalle parole offensive e umiliazioni alle minacce di diffusione di foto e video della ex compagna. Era dal 2016 che C.M. non accettava il fatto che la donna si fosse costruita una nuova vita. Si appostava sotto casa e attendeva che la donna uscisse per poi pedinarla e inviarle messaggi che le facessero intendere che conosceva perfettamente i suoi spostamenti.

Uno stato perdurante di ansia e angoscia indotto dall’uomo sulla donna, costringendola in varie occasioni ad evitare di uscire di casa, a cambiare strada, a cambiare numero di cellulare, in generale a modificare le sue abitudini di vita non solo sue ma anche dei genitori.

L’uomo è adesso detenuto nel carcere di Venezia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Centro antiviolenza

La “macchina” dell’antiviolenza si è subito attivata. Tutte le istituzioni del territorio coinvolte hanno fatto rete, attraverso una preziosa collaborazione che non solo è sinonimo di successo nel contrasto ai reati in materia di violenza di genere ma è soprattutto un cerchio che stringendosi attorno alla donna, riesce a dare quel senso di sicurezza e comprensione indispensabile per affrontare questo genere di situazioni.

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