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Mose, cambia la strategia. Interviene Brugnaro

Il sindaco Brugnaro annuncia una nuova strategia del Mose per controllare le maree, sperimentando la chiusura parziale delle paratoie con successo e coordinando efficacemente con il porto

Mose, negli ultimi tre giorni è cambiata la strategia per fermare il mare. È stata sperimentata la chiusura parziale delle paratoie con successo, anche se gli uomini addetti alle movimentazioni delle paratoie hanno lavorato sempre in notturna. Le previsioni oscillavano tutte sotto i 120 centimetri sul medio mare, ma c’era molta incertezza e per evitare di creare disagi all’attività del porto si è deciso di agire soltanto sulle bocche di porto di Lido e Chioggia, lasciando aperta quella di Malamocco.

Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia: “Pensavamo di non aprire il Mose, poi abbiamo visto che arrivava a 110, ma c’era la tendenza di poter aumentare a 120. Siccome il nostro protocollo prevede 120, abbiamo scelto di chiudere. Abbiamo tenuto aperto Malamocco. Mi sembra che l’esperienza oggi abbia funzionato, ma eravamo pronti a chiudere anche Malamocco. Anche lì sono tutte cose da organizzare.”

Risposta tempestiva alle alte maree con il Mose

La sperimentazione ha suscitato la soddisfazione dei tecnici del Consorzio Venezia Nuova e preparato il terreno a chiusura chirurgica sempre più mirata nel caso il Centro maree annunci l’arrivo della soglia 110. Si tratta del resto della misura che dovrebbe far alzare il Mose secondo il progetto originario.

Ha funzionato anche il coordinamento con il porto, perché per alzare le paratoie di Lido e Chioggia, nel caso di martedì notte, sono stati fatti uscire in anticipo un peschereccio e fatto entrare in anticipo una nave. All’interno della laguna di Venezia il livello dell’acqua si è fermato tra i 90 e i 92 centimetri e i veneziani non si sono quasi accorti di nulla. L’unico neo in questa serie di alte maree è l’incidente dell’allagamento della basilica di San Marco il 5 gennaio per l’assenza degli operai che erano in vacanza e per il personale della procuratoria che non ha agito. Una vicenda che ha suscitato la rabbia del sindaco.

Brugnaro sulle paratie di San Marco: “Abbiamo sfiorato il ridicolo”

Luigi Brugnaro: “Quello di mettere delle paratie mi sembra un caso di male organizzazione perché se io vedo che sta entrando dell’acqua, quanto meno prendo la paratia che è là a sinistra e la metto dentro. Onestamente penso che abbiamo sfiorato più il ridicolo che altro in questa occasione. Per il futuro invece penso che si devono dare delle competenze.”

“Queste sono attività collaterali al Mose. Credo faccia parte della tutela della città, questo, il tema del moto ondoso, è tutto collegato. Anche il sistema di allerta dei veneziani. Ma siccome siamo tutti bravi il giorno dopo, bisogna pensarla prima. Io sono ancora arrabbiato, perché penso che anche la logica, durante il giorno vedi l’acqua che sta entrando, te ghe meti na topa al buso.”

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