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Vallevecchia: le dune hanno protetto l’oasi e il fratino

La spiaggia di Vallevecchia è uscita meno devastata degli altri litorali veneti dalla mareggiata di martedì 22 novembre

La spiaggia di Vallevecchia è uscita meno devastata degli altri litorali veneti dalla mareggiata di martedì 22 novembre perchè le dune hanno resistito proteggendo anche l’habitat del fratino, un volatile vicino all’estinzione che ha trovato rifugio a Caorle e in poche altre oasi naturalistiche in Europa.

La fortuna dell’oasi di Vallevecchia

Tirano un respiro di sollievo gli operatori di Veneto agricoltura, che in questi giorni hanno fatto un sopralluogo lungo la spiaggia, dove hanno verificato che le dune larghe mediamente dai 5 ai 10 metri hanno subito un intaccamento ma non uno sfondamento e hanno fatto da barriera anche a rari habitat di piante.

Le dune, insomma sono rimaste fedeli alla loro azione protettrice, sacrificando parte della loro struttura che però si rigenererà spontaneamente grazie ai vincoli paesaggistici della zona e alla gestione attenta degli operatori forestali.

Il futuro del fratino

Nel corso dell’estate hanno inanellato sedici esemplari tra ventotto pulcini nati da sedici coppie della specie del fratino. Sulla base dei monitoraggi effettuati successivamente alla schiusa delle uova risulta che almeno diciotto pulcini hanno raggiunto l’involo, un dato questo che pone Vallevecchia al primo posto in Veneto tra le colonie riproduttive di fratino.

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