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Giorno del Ricordo: atrocità che non ha colore politico

Ermelinda Damiano, presidente del consiglio Comunale di Venezia interviene sulla Giornata del Ricordo e l'importanza di ricordare per non commettere più questi orrori

Dopo una preziosa testimonianza di una donna che ha vissuto gli orrori delle Foibe, Ermelinda Damiano, presidente del Consiglio Comunale di Venezia ci è venuta a parlare del Giorno del Ricordo. Nonostante le difficoltà dovute al Coronavirus infatti il Comune è rimasto sensibile al tema delle foibe.

Le dichiarazioni di Ermelinda Damiano sul Giorno del Ricordo

“Come ogni anno abbiamo organizzato appuntamenti su tutto il territorio comunale arrivando a 34 appuntamenti. Venezia e la sua comunità, ancora una volta si dimostrano una città e una comunità che fa della memoria un caposaldo di civiltà e rispetto di fronte a tragedie che hanno colpito il nostro paese e tutta l’umanità”.

Importante trasmettere le testimonianze e il ricordo ai giovani

“Una brutta pagina della nostra storia che è rimasta nascosta per molti anni, considerando che è una commemorazione istituita solo nel 2004. Ogni testimonianza è un valore importantissimo e abbiamo l’obiettivo di trasmetterle ogni anno, soprattutto ai più giovani. Quest’anno la cerimonia ufficiale è avvenuta in diretta dal teatro Momo alle ore 12.00. Purtroppo non ci siamo potuti incontrare direttamente con le scuole, con le quali collaboriamo molto”.

Importante sarà anche la collaborazione con Ca’ Foscari, Università che collabora tantissimo con il Comune di Venezia e anche in occasione del Giorno del Ricordo si sono fatti parte attiva per l’organizzazione di eventi improntati al ricordo di questa tragedia.

Riguardo alle critiche emerse sul confronto tra il massacro delle foibe e il genocidio nazista, Ermenilda Damiano ci tiene poi a sottolineare il fatto che non esistono vittime più importanti e meno importanti. Questo tipo di atrocità non hanno colore politico ed è importante impegnarsi affinché non si commettano i soliti orrori.

“Giulia” a teatro per raccontare l’atrocità attraverso gli occhi di una bambina

“Lo spettacolo, con la regia di Andrea Casteletti, serve a sottolineare come anche il mondo dello spettacolo, del teatro e del cinema, hanno dato poco respiro a questa tragedia. Ci auguriamo quindi di riproporre anche nei prossimi anni lo spettacolo in presenza”. Conclude così Ermelinda Damiano, presidente del consiglio Comunale di Venezia.

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