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Tsunami, allarme rientrato: pronti a mandare aiuti

In primo piano il terremoto in Turchia e l'allarme tsunami per l'Italia poi rientrato per una scossa di magnitudo 7.9. Il più grande disastro dal 1939 lo ha definito il presidente turco Erdogan, riferendosi al terremoto di Erzincan, che provocò la morte di circa 33.000 persone 84 anni fa. Iniziamo subito con le dichiarazioni rilasciate stamane a caldo da Luca Zaia

Notte di paura anche per il Veneto dopo che nel sito della Protezione Civile è apparsa l’allerta per possibile tsunami in arrivo sul Mediterraneo, e in particolare sulle coste siciliane e calabresi, in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 7.9 con epicentro tra Turchia e Siria delle ore 2:17.

Si raccomanda, ha detto la Protezione Civile, di allontanarsi dalle zone costiere, di raggiungere l’area vicino a più elevata e di seguire le indicazioni delle autorità locali.

Tsunami

Anche un onda di solo mezzo metro di altezza può generale pericolosi inondazioni e fortissime correnti. L’allarme è rientrato appunto alle 7 di mattina, ma rimane l’immensa tragedia nel territorio turco dove il bilancio dei morti continua a salire e per il momento è di circa 1800. Nella sola Turchia sarebbero almeno 1014 le vittime, mentre in Siria 783, ma il numero è destinato a salire.

L’annuncio di Zaia

Luca Zaia ha annunciato che sono pronti a partire dalla nostra regione medici e infermieri per le zone colpite. Si tratta di operatori formati per operare con il Team USA dei Vigili del Fuoco, i tecnici del corpo addestrati per la ricerca e il recupero delle persone sepolte dalle macerie.

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