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A4 ed incidenti stradali: Il punto di Renzo Mazzaro

Renzo Mazzaro commenta il tragico caso della A4: "Incidenti stradali? nel Veneto nè prevenzione nè repressione"

Passerà tristemente alla storia la settimana che si sta concludendo per la strage sulle strade in particolare sull’autostrada A4 . Una scia di sangue che il Veneto sembra non riuscire a fermare. Il Punto di Renzo Mazzaro.

Il commento di Renzo Mazzaro

Il fatto più grave e emozionante avvenuto nel Veneto negli ultimi giorni è sicuramente un incidente avvenuto sulla A4 on cui hanno trovato la morte 7 persone in un colpo solo viaggiavano su un pulmino guidato dall’ex sindaco di Riccione che è anche titolare di una cooperativa che assiste ragazzi con handicap vari. Ieri ci sono stati i funerali a Riccione con una presenza di più di 5000 persone un’emozione enorme, lutto cittadino.

La polemica sulla A4

Nel Veneto invece predomina la polemica perchè la zona della A4 in cui è avvenuto questo incidente è ‘abbonata’ a incidenti continui. ‘E una zona in cui ci sono lavori in corso per terza corsia, restringimenti di carreggiata, rallentamenti improvvisi quindi facilità che avvengano incidenti. La società concessionaria dell’autostrada Autovie Venete, che si sente messa sotto accusa, scarica la responsabilità agli automobilisti.

Il presidente, che è un noto avvocato, dice che la colpa è degli automobilisti che viaggiano distratti e cita rilievi della polizia stradale. Sarà anche vero, ma se gli incidenti capitano preferibilmente in quel tratto della A4 e non altrove ci deve per forza essere un motivo. Pare essere un’ovvietà che dovrebbe riconoscere anche il presidente della società Autovie Venete. Per esempio se non c’è una corsia di emergenza e un camion è costretto a fermarsi siamo sicuri che l’incidente è assicurato.

Ma le polemiche investono anche la regione Veneto perché qualcuno ha scoperto che nel 2012 una consulta che doveva prevenire incidenti stradali agendo su vasto raggio con vari soggetti sia nelle scuole, sia nei rilievi, negli alcoltest sulle strade non è mai stata istituita. Lo ha scoperto la consigliera regionale Erika Baldin, del Movimento 5 Stelle, la quale ne ha fatto un’interrogazione. Risponde l’assessore competente Elisa De Berti dicendo che sono interrogazioni strumentali, la Regione Veneto ha fatto ben altro, ha fatto interventi dal 2012 ad oggi per 190 milioni di euro per raddrizzamenti stradali e altre migliorie.

E’ un botta e risposta che non cambia però la situazione. Teniamo presente che nel Veneto i morti per incidenti stradali sono di media, secondo l’ISTAT, 303 all’anno. Il che vuol dire quasi uno al giorno. Spesso si tratta di morti plurime, contemporanee.

Il caso di Ferragosto 2019

Per esempio proprio ieri il Gazzettino ricordava un incidente stradale accaduto la vigilia di Ferragosto del 2019 quando uno spericolato automobilista romeno ha mandato fuori strada, per un sorpasso azzardato, un’auto con 5 ragazzi dentro; 4 sono morti. L’automobilista fu poi individuato perchè era scappato. Processato e condannato a 8 anni di carcere, però fino ad ora ha fatto solo 4 anni di domiciliari nelle more di ricorsi, in cassazione.

La sentenza della cassazione che ha confermato gli 8 anni arriva solo adesso. Per le more di questi tempi della giustizia questa persona non andrà mai in carcere un giorno, farà soltanto i domiciliari e dopo 4 anni scattano i benefici di legge. I famigliari dei 4 ragazzi morti si chiedono se questa è giustizia.

Le mancanze del Veneto

Gli incidenti stradali avvengono, e lo sappiamo, spesso perchè ci sono autisti che guidano in stato di ebrezza, oppure perchè sono sotto effetto di droghe. E quindi servirebbe la repressione, ma serve anche la prevenzione. Pare invece che nel Veneto manchiamo sia di una, che dell’altra.

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