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Gli scavi delle Antiche Mura si aprono al pubblico: le visite guidate

Dal 21 settembre all’8 ottobre il sito archeologico delle Antiche Mura si apre alle visite guidate. Su prenotazione sarà possibile esplorare l’area del monastero di San Mauro dove sono riprese le attività di scavo per aggiungere nuovi tasselli alla conoscenza del passato di Jesolo.

Le Antiche Mura, il sito archeologico dove è racchiusa la storia antica di Jesolo, ancora una volta si aprono al pubblico per raccontare il passato della città. Nell’area sono riprese infatti le attività di scavo, condotte dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che si sono focalizzate nel sito del monastero di San Mauro, oggetto dell’ultima campagna di ricerca completata nei primi mesi del 2020.

Antiche Mura

L’obiettivo degli archeologi è approfondire l’indagine sull’area per ampliare la conoscenza dell’insediamento e portare alla luce nuovi reperti. In occasione dei lavori dell’Università Ca’ Foscari sono state organizzate visite guidate sia per i cittadini che per gli ospiti della località tutti i lunedì e giovedì, a partire dal 21 settembre fino all’8 ottobre 2020. Le visite saranno suddivise in due turni: alle ore 16.00 e alle 16.45 per le quali sarà obbligatoria la prenotazione contattando l’ufficio cultura telefonicamente al numero 0421 359144 o tramite email all’indirizzo serviziculturali@comune.jesolo.ve.it.

Visite guidate per le scuole

Per le scolaresche le visite saranno disponibili il lunedì mattina alle ore 9.00 sempre tramite prenotazione. “Ad inizio anno avevamo parlato degli importanti ritrovamenti nel sito delle Antiche Mura e dell’importanza del sito archeologico su cui confermiamo il nostro impegno. L’emergenza sanitaria ha richiesto la nostra attenzione su altri fronti e priorità ma non perdiamo di vista l’orizzonte complessivo della valorizzazione dell’area archeologica e la sua fruibilità – commenta il sindaco della città di Jesolo -. Nei prossimi mesi anche questo tema tornerà al centro delle riflessione per stabilire tempistiche e modalità per realizzare un parco archeologico e la sua definitiva apertura al pubblico”.

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