Cronaca

Venezia, sgomberato il sottopasso Santa Maria dei Battuti

Il programma "Oculus" rivitalizza spazi abbandonati, sgombra edifici e promuove sicurezza urbana a Venezia. Un successo di riqualificazione per una città accogliente

Nell’ambito del programma “Oculus”, la Polizia Locale di Venezia ha recentemente intensificato le sue operazioni di riqualificazione urbana, sgomberando edifici abbandonati e promuovendo la sicurezza in varie zone della città lagunare.

Nelle scorse settimane, uno degli interventi principali è stato lo sgombero del sottopasso Santa Maria dei Battuti, in via Giovanni da Verrazzano, congiuntamente a Veritas. L’operazione ha comportato la rimozione di bivacchi e la riparazione della recinzione precedentemente danneggiata, contribuendo così a restituire alla comunità uno spazio urbano più sicuro.

Operazione di sicurezza nell’area studentato

Un’altra importante operazione si è svolta nell’area del Comune destinata a studentato, ex ambulatorio ULSS 12 a Mestre, dove sono stati scoperti due individui, uno italiano e uno colombiano, che avevano improvvisato un giaciglio all’interno dell’edificio. Veritas ha collaborato attivamente nella rimozione dei bivacchi e nella chiusura degli accessi danneggiati, garantendo la sicurezza dell’area.

Piazza del Mercato al centro delle operazioni di “Oculus”

Ulteriori interventi hanno riguardato lo sgombero delle casette comunali in Piazza del Mercato, prevenendo intrusioni successive. Inoltre sono stati eseguiti sopralluoghi in edifici abbandonati a seguito di segnalazioni della cittadinanza. Tra questi, l’attenzione si è concentrata su un fabbricato a Mestre di proprietà dell’Agenzia del Demanio, l’ex Unicredit in via Forte Marghera 101. Oltre all’ex asilo Sacro Cuore a Marghera e all’ex auditorium Plip (Palaplip) di proprietà del Comune di Venezia.

Ripristino dell’area verde dietro il cinema teatro Aurora

Un controllo particolare è stato eseguito nell’area verde dietro il cinema teatro Aurora a Marghera. Soggetti non autorizzati si erano introdotti per il consumo di sostanze stupefacenti. La Parrocchia di Sant’Antonio di Marghera, proprietaria dell’area, si appresta a ripristinare la recinzione danneggiata e a rimuovere i rifiuti, ripristinando così la sicurezza nella zona.

Il commento dell’assessore alla Sicurezza di Venezia

“Proseguono in modo costante e sistematico gli interventi del programma Oculus, condotti dai nostri agenti del Servizio Sicurezza Urbana, con l’obiettivo di contrastare il degrado e promuovere la legalità” spiega l’assessore alla Sicurezza, Elisabetta Pesce.

“Questi interventi mirati sono volti a rendere la nostra città un luogo più sicuro per tutti. In aggiunta alle attività svolte nelle zone di Mestre, particolare attenzione è riservata alle zone di Marghera, segnalate dai cittadini, ai quali va il mio sincero ringraziamento per l’alto senso civico dimostrato. Un sentito riconoscimento va ai nostri agenti per il lavoro svolto. Il loro impegno costante contribuisce in modo significativo al benessere e alla sicurezza della nostra comunità.”

“Oculus”: un successo nella riqualificazione urbana a Venezia

In conclusione, il programma “Oculus” continua a dimostrarsi un successo nella lotta al degrado urbano, contribuendo a rendere Venezia un luogo più sicuro e accogliente per tutti i suoi abitanti.

GUARDA ANCHE: Marghera, il tunnel che fa paura: viaggio con una telecamera nascosta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Disattiva AdBlock per sostenerci

Televenezia ogni giorno mette a disposizione informazioni e contenuti gratuiti. La libertà d'informazione deve essere sostenuta e Televenezia lo fa anche grazie ai banner pubblicitari. Sostienici e disattiva AdBlock