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Venezia: il ritorno dei negozi in centro

La Confesercenti ha dimostrato come in questo Natale senza restrizioni i piccoli negozi non siano più in via d'estinzione

Entrare nei negozi e immergersi fra gli scaffali, toccare gli oggetti e scambiare un’opinione con le commesse. E’ un’esperienza che si era persa durante i due anni di Covid, soppiantata dagli acquisti online. Ma ora in questo Natale senza restrizioni, il piccolo negozio in via d’estinzione è stato riesumato.

Le parole del Vice presidente della Confesercenti

Lo hanno constatato gli scritti della Confesercenti, ben consci che un simile ritorno è un tesoretto che deve essere coltivato con qualche cambiamento.

“La sorpresa di quest’anno è la resurrezione dei negozi di prossimità – dice Michele Lacchin, Vice presidente della Confersercenti della Città Metropolitana di Venezia – anche se, va detto che il piccolo commercio è al centro di una difficile fase di transizione.

Una nuova consapevolezza

I consumatori hanno maturato una nuova consapevolezza riguardo l’importanza dei negozi a km 0. Più facilmente raggiungibili e in grado di offrire di più rispetto alla semplice vendita di beni.

Nei prossimi anni, tuttavia, dovremmo affrontare il problema dei negozi che dovranno trasformarsi e focalizzarsi sempre di più sull’aspetto relazionale e sul supporto alle attività online.

I negozi e la sfida di Internet

Internet è infatti in clamoroso aumento e molti operatori sono già da tempo impegnati anche sul fronte della transizione digitale. Così come sulla diversificazione dei formati di vendita e all’avvicinamento del consumatore con servizi sempre più personalizzati, flessibili e tarati sulle esigenze dei clienti.”

Nel futuro dunque ci sono negozi in grado di fornire assistenza se si decide di richiedere l’articolo online, in caso siano finite le scorte, o in grado di fornire uno spazio per dibattere sugli acquisti.

I veneziani continuano con gli acquisti natalizi

Quanto al calo del budget destinato allo shopping previsto dalle famiglie, arriva un’altra sorpresa in controtendenza alle dichiarazioni del Censis. Inflazione e calo energia non hanno impedito ai veneziani di concedersi ciò che non si sono negati negli anni scorsi durante il Black Friday e il ponte dell’Immacolata.

Confesercenti attesta segnali confortanti

Continua Michele Lacchin: “Abbiamo segnali molto confortanti. Accanto all’Italia melanconica, così com’è stata descritta recentemente dal Censis, esiste un paese che ha saputo rialzarsi rapidamente dalla crisi pandemica, raggiungendo risultati economici addirittura sorprendenti e superiori agli altri paesi europei. Risultato che tiene anche sul fronte dei consumi interni. Come dimostrano le vendite realizzate durante il Black Friday e le presenze turistiche che abbiamo potuto constatare durante il ponte dell’Immacolata.

Quest’anno quindi, secondo le previsioni del nostro ufficio studi, la spesa per le feste natalizie in Veneto si dovrebbe attestare più o meno sui livelli dell’anno precedente, o appena un po’ inferiori.”

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