Tragedia a Jesolo: ai domiciliari il responsabile della strage - Televenezia

Tragedia di Jesolo. «Voglio giustizia. Grazie a Luca, che ha tentato con la fune e l’auto di salvarli tutti» Sono le parole di Giorgia, l’unica sopravvissuta alla strage in cui sono morti quattro giovani a Jesolo domenica. Ai domiciliari chi li ha speronati.

Fermato un 26enne

Inizialmente ha negato, poi ha confessato. Il 26 romeno che ha ucciso quattro ragazzi speronando con la sua golf la ford Fiesta dove viaggiano, ora è agli arresti domiciliari e rischia dieci anni di carcere. Il codice penale prevede da due a sette, ma la pena può essere aumentata nel caso ci siano più morti.

Il dolore della comunità

Straziato il Veneto Orientale per la morte di questi ragazzi tra i 22 e i 23 anni. Alle due del mattino di domenica a nord di Jesolo si è fermato il mondo per Riccardo Laugeni di San Donà di Piave, Leonardo Girardi, Eleonora Frasson e Giovanni Mattiuzzi tutti di Musile di Piave. E’ sopravvissuta Giorgia Direl, sbalzata dall’auto e finita nel canale ma ripescata da alcuni stranieri di passaggio.

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Tragedia a Jesolo

Giorgia Direl ha raccontato che il suo ragazzo, Riccardo alla guida, è stato speronato: la Fiesta è uscita di strada ed è piombata in un campo di mais, è scarocciata per una ventina di metri ed è piombata in un appezzamento che ha fatto da trampolino ed è finita nel canale.

Tre ragazzi sono stati sbalzati durante il volo. Per tutta la notte sono arrivati perenti e amici una scena straziante. L’investitore Alin anche lui residente a Musile è stato denunciato da una donna che lo aveva visto passare procedendo in modo spericolato compiendo e sorpassi azzardati. Il romeno avrebbe dichiarato al suo avvocato che era meglio se moriva lui.

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