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Tornelli a Venezia, l’opposizione contro Brugnaro

Il turismo va talmente bene che il sindaco di Venezia torna a parlare di tornelli per fermare chi non prenota la città nei giorni clou, e i partiti all'opposizione annunciano un'assemblea pubblica

La questione tornelli torna ad infiammare gli animi a Venezia dopo che il sindaco Luigi Brugnaro, a margine della presentazione del Carnevale 2024, ha dichiarato che la sperimentazione del contributo d’accesso potrebbe prevedere in futuro anche i tornelli.

Assemblea pubblica dell’opposizione in vista del 25 aprile

L’opposizione è tornata sulle barricate, al punto che Andrea Martini della lista “Tutta la città insieme” ha annunciato un’assemblea pubblica pochi giorni prima del 25 aprile, giorno in cui andrà in vigore il controllo ai varchi per concordare come affrontare la novità.

A gettare acqua sul fuoco ha intervenuto oggi l’assessore al bilancio Michele Zuin, chiarendo in un’intervista al Gazzettino che i tornelli restano una possibilità da valutare solo dopo aver raccolto i dati offerti dall’esperienza di quest’anno.

Tornelli per risparmiare sugli stuart

I tornelli fanno gola a Ca’ Farsetti perché consentono di risparmiare i costi di ingaggio degli stuart e dunque molto dipenderà dal bilancio.

Ecco le dichiarazioni di Luigi Brugnaro. “In futuro, il prossimo Consiglio Comunale, una volta che avremo i dati delle sperimentazioni, potrà scegliere tante cose tra cui, per esempio, anche la possibilità di mettere dei tornelli che sono ancora più efficaci e molto meno dispendiosi perché oggi dovremmo mettere molti stuart e molte persone. Però abbiamo immaginato che all’inizio dobbiamo misurare queste nostre idee perché lo facciamo con molta moderazione e poi a fronte dei numeri reali che vedremo allora, con dibattito pubblico aperto e senza per forza dietrologia di nessun tipo, decideremo come fare.”

La sperimentazione durerà 29 giorni. Ci si può prenotare dal 16 gennaio e il QR code è valido dalle 8.30 alle 16, poi liberi tutti e comunque i controlli secondo gli annunci non saranno fiscali.

Brugnaro: “Se qualcuno vuole fare il furbo, gli lasciamo fare il furbo”

Luigi Brugnaro: “Questa è la prima volta che si tenta di rendere prenotabile una città. L’idea è quella di dissuadere le persone che magari devono venire in giornata a Venezia per divertimento, magari di venire un altro giorno e non in quei 29 giorni che decidiamo. Non c’è un atteggiamento poliziesco, se qualcuno vuole fare il furbo, gli lasciamo fare il furbo.”

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