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Tamponi, Zaia: “meno morti con molecolari e rapidi assieme”

Luca Zaia difende il suo operato durante il Covid e la trasparenza degli atti regionali e Azienda Zero segnala Andrea Crisanti dopo le critiche rivolte alla sanità veneta. Ora il microbiologo è indagato per diffamazione

Tiene ancora banco la polemica sull’inchiesta di Report sulla sanità Veneta. Con solo i tamponi molecolari, si sarebbe potuto testare due terzi in meno dei pazienti risultati positivi. l test rapidi vengono fatti laddove il tampone molecolare non può intervenire. Il governatore Luca Zaia conferma la sua volontà di portare la questione in consiglio regionale, soltanto in presenza dei tecnici.

Il Bollettino

I dati di oggi riportano 935 casi in più di ieri, i totali positivi in questo momento sono 22.555 (meno 266 rispetto a ieri). I ricoveri in ospedale si attestano su 1.275 ricoverati, di cui 964 in area non critica, 25 in meno di ieri. Mentre in terapia intensiva il dato è di 169 ricoverati, 2 in meno rispetto a ieri. I decessi sono 17.

La procura di Padova apre l’inchiesta

“Noi abbiamo semplicemente aderito alle indicazioni dei tecnici rispetto a una diagnostica per lo screening utilizzata da tutte le regioni a livello nazionale. Se qualcuno dimostrerà nero su bianco che questa diagnostica ha delle dichiarazioni di performance diverse da quelle reali, c’è un problema per chi li produce.

Non entro in termini di studio che non mi competono, ma entro nel tema dell’ansia e dell’angoscia. A marzo 2020 facevamo 2000 tamponi al giorno e abbiamo avuto esiti di gran lunga inferiori rispetto a dicembre quando ne facevamo 75mila, dei quali 25 mila molecolari”. GUARDA ANCHE: Inchiesta Report: Luciano Flor respinge le accuse di insabbiamento

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